«Giovanni Bersani. Un protagonista, dal dopoguerra ad oggi, per una cooperazione senza confini» è il titolo del convegno che si svolgerà lunedì 27 febbraio alle ore 17 nella Sala Spadolini della Biblioteca Oriani di Ravenna (via Corrado Ricci, 26).
L’evento, promosso da Circolo Cooperatori ravennati e Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche in collaborazione con Fondazione Casa Oriani e Fondazione Giovanni Bersani, si propone di mettere in luce il contributo che lo studioso bolognese, scomparso nel 2014, ha messo in campo per la nascita e lo sviluppo del movimento cooperativo italiano. Una passione, quella per la cooperazione, nata negli anni del Dopoguerra dallo studio degli avanzati modelli di cooperazione europei e poi maturata in Confcooperative e, ancora, messa al servizio dello Stato nei tanti anni di impegno all’interno del Parlamento italiano e poi del Parlamento Europeo.
L’incontro del 27 febbraio sarà introdotto da Alessandro Luparini, direttore della Fondazione Casa Oriani. A seguire gli interventi di Giampietro Monfardini (presidente Fondazione Giovanni Bersani), Walter Williams (Ricercatore del Movimento Cooperativo), Tito Menzani (docente di Storia economica e dell’impresa Università di Bologna), Everardo Minardi (presidente Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche). Presiede Claudio Sangiorgi, presidente del Circolo Cooperatori ravennati.
Giovanni Bersani è nato a Bologna il 22 luglio del 1914. Dopo la laurea in Giurisprudenza e Scienze Politiche con una tesi su «Il concetto di giustizia sociale» nel 1937 parte per il servizio militare e, durante il periodo bellico, diviene Ufficiale di Fanteria. L’8 settembre del 1943 viene fatto prigioniero dai tedeschi ma riesce a fuggire dal confine austriaco per entrare nella Resistenza, prima in Friuli e poi sulle colline bolognesi. Nel Dopoguerra matura il suo interesse per le tematiche cooperative e tra il 1946 e il 1966 è prima presidente di Confcooperative Bologna e poi di Confcooperative Emilia Romagna. Nel 1948 viene eletto alla Camera e, da allora, il suo impegno in Parlamento andrà avanti fino al 1979 prima come Deputato e poi come Senatore. Nel 1952 diviene Sottosegretario al Ministero del Lavoro con delega alla cooperazione. Nel 1972 fonda il Movimento Cristiano Lavoratori e il Cefa, Ong bolognese operante per la cooperazione allo sviluppo. Dal 1960 al 1989 è parte del Parlamento Europeo dove è stato anche vicepresidente della commissione per lo sviluppo e la cooperazione. Dal 1980 al 1984 è stato anche consigliere comunale a Bologna e, dal 1989 al 1996, è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Cooperativi «Luigi Luzzati». Tra gli altri riconoscimenti, nel 1980 viene insignito del «Premio Africa» mentre nel 1999 della Medaglia d’oro al merito cooperativo. E’ morto a Bologna il 24 dicembre 2014.




