In uno scenario decisamente complesso a causa di questo mix esplosivo di fattori, con la produzione ortofrutticola diminuita sia a livello nazionale che in Emilia Romagna, il Gruppo Apo Conerpo ha registrato un netto incremento (+12,7% sul 2013) dei volumi conferiti dai produttori delle cooperative socie. Particolarmente consistente l’aumento degli ortaggi, cresciuti del 15,4% rispetto al 2013, con indice però negativo per asparagi, carote, cipolle, meloni e fagioli, condizionati dalla scarsa allegagione nei mesi primaverili. Leggermente più contenuto l’incremento dei conferimenti di frutta (+7,9%) con indice negativo per pesche, uva da tavola e castagne.
“Complessivamente – sottolinea il presidente, Davide Vernocchi – Apo Conerpo, insieme alle sue filiali Alegra, Brio, Naturitalia e Valfrutta Fresco, ha collocato sul mercato più di 1 milione di tonnellate di ortofrutta fresca, sviluppando un fatturato superiore ai 670 milioni di euro, stabile sui livelli del 2013”.
Anche nel 2014 il Gruppo ha puntato con sempre maggior decisione sull’export, un canale in grado di garantire una maggior remunerazione alle produzioni conferite dai soci. “In tutto – dichiara Vernocchi – sono state indirizzate all’estero circa 135.000 tonnellate di ortofrutta fresca (con un incremento dell’11,3% sul 2013) per un valore di oltre 115 milioni di euro (+1,75%).
“Notiamo – sottolinea il direttore generale di Apo Conerpo, Gabriele Chiesa – un aumento delle quantità commercializzate, in particolare destinate all’esportazione, segno evidente dell’efficace lavoro svolto dalle filiali nel collocamento del prodotto nonostante l’embargo russo, entrato in vigore nell’agosto del 2014. Sebbene il mercato abbia registrato un cedimento dei prezzi unitari di vendita, l’incremento dei volumi collocati ha consentito di mantenere sostanzialmente invariato il fatturato nel settore del fresco”.
Nel 2014 sono poi aumentati gli interventi di mercato, destinati quasi esclusivamente alla distribuzione gratuita per beneficenza, che per Apo Conerpo ha interessato oltre 3.000 tonnellate per un controvalore di 1,2 milioni di euro.
Oltre alla commercializzazione e valorizzazione delle produzioni dei soci, il Gruppo ha anche perseguito gli obiettivi previsti dall’Unione Europea mediante l’attuazione di uno specifico Programma Operativo pluriennale. “Nell’ambito dell’Esecutivo Annuale 2014 – afferma il vice presidente Roberto Cera – Apo Conerpo, ha rendicontato per conto dei propri associati investimenti per 41,5 milioni di euro.
In piena sintonia con gli obiettivi fissati dal Programma Operativo, per aumentare sempre più il livello qualitativo delle produzioni è stata ulteriormente rafforzata la diffusione dell’assistenza tecnica in campagna ed è stato aumentato il numero dei controlli lungo l’intera filiera. Apo Conerpo ritiene inoltre prioritaria l’attività di ricerca e sperimentazione sviluppando temi come i nuovi sistemi di impianto e gestione agronomica dei frutteti, la difesa, la valutazione qualitativa in post-raccolta, la verifica di nuovi formulati e tecniche di conservazione, gli studi sulle minori emissioni di CO2 e le risposte produttive e qualitative delle nuove selezioni e varietà frutticole.
“Tra le misure messe in campo per affrontare le sfide del mercato e garantire redditività ai soci – sottolineano Vernocchi e Chiesa – riveste particolare importanza l’ulteriore contenimento dei costi di funzionamento della struttura, che ha consentito di conseguire un risultato economico positivo e di garantire l’erogazione di un ristorno ai soci, pari quest’anno ad oltre 320.000 euro.
Apo Conerpo, affiancata dalle cooperative socie Agrintesa, FruitModenaGroup e PATFrut, si è fatta promotrice della costituzione di una NewCo aperta a tutti i produttori di pere, anche esterni al Gruppo, nella quale concentrare la gestione e la commercializzazione di questo prodotto per valorizzarlo al meglio e aumentare la PLV di tutti gli agricoltori che coltivano questa importante specie frutticola”. La nuova società, chiamata Opera, raggruppa 18 soci con una capacità produttiva e commerciale superiore alle 200.000 tonnellate ottenute su una superficie di oltre 7.500 ettari.
“Nel prossimo triennio – concludono Vernocchi e Cera – l’attività di Apo Conerpo continuerà a concentrarsi in particolare in queste direzioni: il supporto alla ricerca e sperimentazione per migliorare le produzioni ed aumentare la difesa dalle fitopatie, l’innovazione di prodotto, la valorizzazione delle produzioni dei soci con azioni mirate di supporto alle vendite utilizzando la grande notorietà dei marchi del Gruppo anche per l’ortofrutta fresca, l’internazionalizzazione delle vendite cercando di rimuovere gli ostacoli che in alcuni paesi impediscono l’ingresso ai prodotti dei nostri soci, la concreta attuazione di aggregazioni e collaborazioni produttive e commerciali.