In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Confcooperative Romagna‑Estense ha scelto di realizzare una donazione a favore dell’Istituto Oncologico Romagnolo.
“L’iniziativa nasce dalla volontà di dare un segnale di attenzione alla salute, la ricerca e il lavoro di cura, ambiti nei quali la dimensione femminile è spesso centrale, sia come pazienti sia come professioniste della sanità e della ricerca – commenta il presidente di Confcooperative Romagna-Estense Roberto Savini -. Non solo un gesto simbolico quindi, legato alla ricorrenza dell’8 marzo, ma il sostegno a una realtà di volontariato in ambito sanitario d’eccellenza del territorio romagnolo”.
La scelta dello IOR non è casuale. L’Istituto rappresenta un punto di riferimento per l’intero territorio, oltre ad essere una delle principali realtà di Terzo Settore in ambito nazionale, attiva dal 1979 al fianco dei pazienti e dei professionisti della cura grazie all’impegno e alla lungimiranza del prof. Dino Amadori.
“Grazie a questo gesto potremo rendere questo 8 marzo ancora più bello per tutte le donne in generale, ma soprattutto per quelle che hanno ricevuto una diagnosi di cancro e combattono per la vita – afferma il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – i nostri volontari, in questo fine settimana, saranno attivi in vari stand del territorio per proporre la nostra mimosa solidale, i cui contributi saranno utilizzati per sostenere e diffondere il nostro Progetto Margherita, con cui offriamo parrucche gratuite a chi affronta l’effetto collaterale più temuto dei trattamenti, ovvero la caduta dei capelli. Si tratta di un servizio tra i più apprezzati: solo nel 2025, 366 donne ce l’hanno richiesto, praticamente una al giorno. Anche questa donazione di Confcooperative Romagna-Estense sarà utilizzata per le pazienti in chemioterapia più in difficoltà: penso sia un gesto di sensibilità concreta, di cui non possiamo che essere sentitamente grati”.
Con questa donazione, Confcooperative Romagna-Estense intende ribadire una visione della cooperazione che non si limita all’economia ma si estende alla responsabilità sociale e alla costruzione di comunità più solidali.




