“Se questo sono io mi ha fatto ricordare quei momenti in cui mi sento così inadeguato da desiderare di diventare trasparente, mimetizzarmi con l’ambiente, trasformarmi in un ipotetico fantasma finalmente in sintonia con ciò che lo circonda”. Non è uno che si nasconde Paolo Benvegnù e, sulla sua pagina Facebook, usa queste parole per descrivere una delle tracce più intense contenute nel suo ultimo album H3+. Un disco, quello uscito lo scorso marzo per Woodworm, che sarà al centro del nuovo tour che farà tappa al Locomotiv Club di Bologna il prossimo venerdì 28 aprile (ore 21,30). Paolo Benvegnù, raffinato cantautore milanese già fondatore degli Scisma (premio Ciampi nel 1998), con H3+ (quinto album da solista) conclude la trilogia “dell’anima” iniziata con Hermann nel 2011 e poi proseguita con Earth Hotel nel 2014. Con questo ultimo album, dedicato “alla perdita, all’abbandono e alla rinascita”, Benvegnù si sposta dalla dimensione “terrena” per indagare la profondità dell’universo e gli spazi immensi arrivando a ipotizzare l’esplorazione della più piccola particella che c’è nell’universo (l’H3+ appunto, lo ione triatomico di idrogeno). Un vero e proprio viaggio che si scopre ascolto dopo ascolto e che sembra voler conciliare la più classica delle tradizioni del cantautorato italiano con la fantascienza e il sogno, anche musicale
Paolo Benvegnù a Bologna venerdì 28 aprile
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Paolo Benvegnù a Bologna venerdì 28 aprile
Mancano solo due giorni all'appuntamento con il cantautore milanese che questo venerdì farà tappa al Locomotiv di Bologna in occasione del suo nuovo album H3+




