Giacinto Cerone. L’angelo necessario
A vent’anni dalla sua scomparsa il Mic di Faenza dedica all’artista Giacinto Cerone una grande mostra intitolata “Giacinto Cerone. L’angelo necessario” a cura di Marco Tonelli. L’esposizione riscopre l’artista e raggruppa oltre quaranta sculture di vari materiali e periodi, più una serie di oltre trenta disegni.
Giacinto Cerone è stato uno dei più originali e liberi scultori italiani. L’irruenza del suo linguaggio si misura a partire dai differenti materiali impiegati sia nella produzione scultorea (legno, ceramica, plastica, metallo, marmo, gesso, pietra) che in quella illustrativa, per lo più indipendente dalla realizzazione delle opere plastiche, oltre che nell’uso di tecniche legate alla velocità e alla gestualità.
La mostra realizzata col coordinamento scientifico dell’Archivio Cerone e il sostegno di collezionisti privati vuole delineare la figura di uno scultore a tutto tondo, di un artista attento anche al modo di installare le proprie esposizioni come fossero esse stesse opere in sé.
La mostra è visitabile fino al 27 aprile 2025 con prenotazione obbligatoria (dal martedì al venerdi dalle 10 alle 14 e i festivi dalle 10 alle 18).
Nuova Mixage Up
La Fondazione Federico Zeri presenta “Nuova Mixage Up”, una grande installazione temporanea di Flavio Favelli, appositamente pensata per la sala di lettura della Biblioteca Zeri di Bologna.
Valore aggiunto di questo progetto è la disponibilità di uno spazio inedito di grande fascino e di alto valore storico artistico come la Biblioteca Zeri, che per la prima volta apre le porte al pubblico internazionale di Art City Bologna e Arte Fiera coinvolgendo Flavio Favelli, tra gli artisti italiani più interessanti della sua generazione e da molti anni uno dei principali protagonisti dell’arte contemporanea in Italia.
L’installazione Nuova Mixage Up è formata da una serie di grandi scaffali in legno contenenti 216 bottiglie di liquori, di forme e dimensioni diverse, raccolte nel corso degli anni dall’artista. Un’opera in linea con la poetica di Favelli, incentrata sull’utilizzo di oggetti carichi di memoria, ma riassemblati e rivestiti di nuovo significato.
L’opera resterà visitabile gratuitamente fino al 28 marzo 2025 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17.30).




