«Non sparate sull’operatore fiscale». C’è chi alla sede del Caf Cisl di Lugo avverte, con un cartello, che la seconda rata dell’Imu, in scadenza il prossimo 17 dicembre, non sarà una passeggiata. E in effetti secondo le denunce dei redditi finora elaborate dal Caf Cisl in tutta la provincia (circa 5000 sulle 13mila totali), la seconda rata ammonterà mediamente a 306 euro a persona, che sommate ai 174 della prima, significa che quest’anno, (sempre in base ai dati Cisl finora raccolti) l’Imu costerà in media 481 euro pro-capite.
«Si tratta di un dato parziale – spiega Daniele Saporetti, responsabile del servizio Caf della Cisl -: potrà subire qualche variazione nelle prossime settimane ma eventualmente verso l’alto, perché in genere chi possiede più case viene a farsi fare il calcolo solo in prossimità della scadenza». Il conto quindi è salato, ma in pochi, spiega il responsabile dei Caf Cisl se lo aspettano per quello che effettivamente è: «La seconda rata è molto più pesante della prima perché è calcolata su tutto l’anno e con l’aliquota effettiva stabilita dal Comune di residenza». Anche per questa seconda scadenza, la Cisl ha deciso di consegnare personalmente il modulo F24 dell’Imu ai suoi assistiti, per controllare singolarmente la pratica e verificare che non ci siano modifiche nei parametri di pagamento. «All’inizio – racconta Saporetti -, il progetto era quello di inviare tutto per posta ma poi la Cisl ha deciso di spendere un po’ di più (abbiamo assunto altri 4 operatori fiscali per due mesi, oltre ai 10 già presenti) per verificare singolarmente la pratica ed essere più precisi ed efficaci. Invito chi deve fissare l’appuntamento a contattarci al più presto».
«Se da queste imposte, come sembra, i Comuni ricaveranno un extra-gettito non previsto – commenta il segretario provinciale della Cisl Antonio Cinosi -, rispettino le promesse e li reinvestano per abbassare l’aliquota sulla prima casa o stanziare fondi per chi è in cassa integrazione o ha perso il lavoro a causa della crisi». Con alcune amministrazioni sono stati sottoscritti i verbali di concertazione, in altri casi, precisa Cinosi «ci sono accordi politici», ma in tutti i comuni del territorio la Cisl, assieme alle altre organizzazioni sindacali, abbiamo condiviso specifiche priorità per l’utilizzo dell’eventuale extra-gettito. Vale la pena citare quanto verificatosi a Faenza, dove, pur avendo rilevato un gettito in linea con le aspettative dopo la prima rata dell’Imu, il Comune, dopo la richiesta avanzata da Cisl e Cgil, ha comunque deciso di aumentare di 30mila euro il fondo a sostegno dei lavoratori in difficoltà. La prima rata ha portato incassi per l’Imu inferiori alle previsioni solo in pochi Comuni della provincia. «Ora – avverte Cinosi – verificheremo insieme alle amministrazioni gli incassi effettivi di questa seconda rata e, se ci sono extra-gettiti, usiamoli in primo luogo per i lavoratori e pensionati. Ravenna ha previsto anche una discussione per l’introduzione della tassa di soggiorno dal 2013. Vedremo cosa scaturirà dal confronto: i sindacati ne avevano sollecitato l’applicazione già nel 2012».
A dicembre si torna a pagare l’Imu
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481 euro la media in provincia. Cinosi: «Eventuale extragettito da usare per alleviare la crisi»




