Si è svolto nei giorni scorsi sulle colline di Brisighella il tradizionale incontro con i dipendenti organizzato dalla cooperativa Gemos di Faenza: «Un appuntamento consolidato – sottolinea il presidente Carlo Dalmonte – che, quest’anno, è stata anche l’occasione per conoscere due nuovi professionisti recentemente inseriti nell’organico della cooperativa».
Due figure «molto qualificate» che andranno a potenziare il ramo commerciale e produttivo: «L’andamento dell’ultimo semestre – spiega il direttore Marco Placci – è in linea con gli obiettivi di base ma non è pensabile che, vista la crisi economica che ha colpito il settore privato e i continui tagli attuati degli enti pubblici, i prossimi sei mesi mantengano un trend positivo». «E ‘ per questo motivo – continua Dalmonte – che abbiamo deciso di investire in una figura commerciale e in una produttiva: perché ci aspettano mesi certamente più complicati in cui dovremo rafforzare il comparto commerciale e cercare di raggiungere la massima efficienza produttiva».
L’incontro dei giorni scorsi era destinato, in particolare, ai lavoratori della sede di via Della Punta (40 persone, per il 90% soci lavoratori): «Lo facciamo tutti gli anni perché crediamo sia importante condividere riflessioni che vadano oltre la quotidianità – racconta Dalmonte -. L’appuntamento è rivolto ai nostri lavoratori della sede perché ci interessa anche coinvolgere quelle “teste pensanti” che spesso sono in prima linea a raccogliere informazioni, tendenze e esigenze del mercato, in altre parole crediamo che un maggiore coinvolgimento sia vantaggioso per la cooperativa; le valutazioni che escono dall’incontro sono poi di supporto al Consiglio di Amministrazione che rimane, ovviamente, l’organo con la responsabilità delle decisioni e della visione strategica».
Oltre alla contestualizzazione dell’andamento e alle valutazioni sui possibili scenari futuri del settore l’incontro con la sede si è spinto quindi alla condivisione degli obiettivi aziendali: «Si è parlato delle possibili strategie per aumentare la competitività e la marginalità della cooperativa – evidenzia Placci – ed è stata manifestata l’intenzione di avviare studi per misurare l’azienda con possibili diversificazioni dei servizi e per l’approdo su mercati esteri». «Per il momento sono solo valutazioni – prosegue Dalmonte -. Il mercato italiano è ormai saturo e ci confrontiamo ogni giorno con competitor che vanno dalle multinazionali, per i grandi appalti, al piccolo privato che può muoversi con grande disinvoltura. Gemos è una cooperativa in crescita ma è difficile pensare che in questo scenario ci siano ancora molte possibilità di sviluppo – conclude -: l’agroalimentare italiano e, più in generale, il ‘benessere’ cui viene spesso associata la nostra alimentazione ci hanno suggerito l’idea di alzare lo sguardo oltre il confine nazionale».
Gemos incontra i dipendenti
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Gemos incontra i dipendenti
Nei giorni scorsi l'appuntamento annuale con la sede: nell'ordine del giorno nuove assunzioni e la presentazione di studi per diversificare le attività e aprirsi su mercati esteri.




