«Senza credito e con i morsi di una crisi che morde da cinque anni non si esce dalla crisi, ma si continua solo a perdere competitività. In attesa degli sviluppi sul fronte politico istituzionale, banche e imprese potrebbero confrontarsi su quelle che sono alcune delle principali emergenze: la stasi degli investimenti; l’ulteriore allungamento dei tempi, oltre all’innalzamento dei costi per l’accesso al credito; i ritardi di pagamento della PA su cui non c’è nessun segnale di novità, ma solo conferme di immobilismo».
Lo dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative sulla gravità del rapporto credito-liquidità-imprese.
Gardini su credito e imprese
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Gardini su credito e imprese
«Presto un confronto tra banche e imprese. È irrimandabile sciogliere nodo su credito e liquidità»




