Le dichiarazioni di Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative, sul tema dei dazi americani che entreranno in vigore nelle prossime ore e sull’impatto che potrebbero avere sull’agroalimentare italiano.
“Quando dall’Europa sento che apriremo nuovi mercati posso essere d’accordo, ma occorrono anni. E di tempo le cooperative non ne hanno, se pensiamo che nei porti italiani sono ferme già oltre 1 milione di bottiglie di vino e tanti altri prodotti del nostro agroalimentare Made in Italy stoccato nei magazzini a partire dai formaggi e dal pomodoro.
Stimiamo una sensibile contrazione delle vendite per vino, olio d’oliva, formaggi, pomodoro e pasta. A ogni contrazione dell’export agroalimentare del 10% temiamo anche una perdita di occupazione tra le 5 e le 7mila persone per ciascuna filiera cooperativa.
Al danno si aggiunge la beffa perché i dazi americani favoriranno l’Italian Sounding. Questa partita va affrontata con la massima determinazione e concretezza a livello comunitario. Preferendo gli accordi al protezionismo. Misure di sostegno alle imprese e cooperative piuttosto che muro contro muro. I dazi e il protezionismo non convengono a nessuno”.




