Si svolgerà da mercoledì 26 a venerdì 28 settembre a Brisighella il 7° meeting tecnico di Agronet, il progetto internazionale finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera IPA – Adriatico. Agronet si propone di creare una rete di supporto all’import-export nel settore agroalimentare tra i Paesi coinvolti che, già oggi, hanno un valore degli scambi commerciali che supera gli 1,3 miliardi di euro.
Nel corso della tre giorni, cui parteciperanno tutti i partner del progetto provenienti da Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina e Albania, si costituiranno diversi tavoli tecnici indirizzati ad un affinamento delle potenzialità multimediali, finanziarie e strategiche di Agronet: «L’obiettivo di questo progetto – evidenzia Giovanni Pausini, responsabile del settore agricolo di Confcooperative Ravenna – è di costituire entro il 2013 una rete permanente tra le strutture della distribuzione logistica nel settore agroalimentare fra i Paesi dell’area adriatica. Per questo motivo, nel corso del meeting di Brisighella, saranno costituiti dei tavoli tecnici che ci aiuteranno ad ottimizzare gli strumenti individuati in questi anni di lavoro».
Obiettivo primario quindi il miglioramento dei flussi commerciali import-export nel settore agroalimentare: «Recentemente i valori dell’interscambio con i Paesi partner hanno avuto un incremento notevole – spiega Pausini -. Basti pensare che negli ultimi dieci anni il valore dell’import dell’Italia dalla Slovenia ha toccato quota +802% mentre l’export si è attestato su di un +118%: una tendenza in crescita che ha coinvolto anche Croazia (import +42%, export +50%), Bosnia (import +176%) e Albania (import +110%, export +71%)». (dati 2001/2011, fonte Istat)
Il più che massiccio scambio commerciale tra i Paesi dell’area adriatica non ha però ancora adeguate infrastrutture e fatica a strutturare servizi e strumenti operativi e finanziari idonei a favorire gli interscambi: «L’area dell’Est Europa soffre ancora di qualche ritardo mentre l’Italia dispone di un adeguato know-how e di tecnologie sviluppate ma incontra problemi proprio nel collegamento con gli Enti e le imprese dell’area balcanica – prosegue il funzionario di Confcooperative Ravenna -. L’obiettivo primario di Agronet è proprio quello di creare una rete che armonizzi strutture, procedure, strumenti operativi, tecnologici e finanziari per una gestione, a livello di macro-area Adriatica, dei flussi commerciali nell’agroalimentare».
Le aziende e gli enti coinvolti non operano solo nel settore cerealicolo e ortofrutticolo, i principali settori di interscambio, ma anche nel campo della silvicoltura, delle carni trasformate, dei prodotti dolciari o lattiero-caseari, degli oli o degli zuccheri: «Come è facile immaginare i principali prodotti che l’Italia importa dai Paesi partner sono quelli cerealicoli (il 26% delle importazioni agroalimentari per un valore di 176.382.245 euro) mentre per quanto riguarda l’esportazione siamo noi a garantire a questi Paesi quasi il 13% dell’interscambio ortofrutticolo – conclude Pausini -. Il dato più rilevante però riguarda quelli che abbiamo definito ‘altri prodotti agroalimentari’ (principalmente prodotti lavorati dell’agroindustria): il 24,6% delle nostre esportazioni per un valore di 153.146.818 euro».
I partner coinvolti da Agronet sono per l’Italia: Finest (lead partner), Regione Puglia, Aicai azienda speciale della CCIAA di Bari, Consorzio Sviluppo Valle del Biferno, Confcooperative Unione di Ravenna, Veneto Agricoltura ed Informest. I partner esteri sono: RdA Primorska – Slovenia (agenzia di sviluppo), RdA Dalmatia-Croazia (agenzia di sviluppo), Ministero dello Sviluppo dell’Albania e OdRaz – Bosnia Erzegovina (agenzia di sviluppo).
Agronet per rafforzare gli scambi commerciali tra Italia e Paesi dell’area adriatica
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Agronet per rafforzare gli scambi commerciali tra Italia e Paesi dell’area adriatica
Dal 26 al 28 settembre a Brisighella il 7° meeting del progetto internazionale finanziato dal programma IPA - Adriatico




