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sabato 18 Aprile, 2026

Nasce Blufood la linea di pasta con il granchio blu che è anche un progetto di inclusione sociale

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Nasce Blufood la linea di pasta con il granchio blu che è anche un progetto di inclusione sociale

Il progetto unisce il marchio Botteghe e Mestieri di Faenza, l’associazione “Pescatori a casa vostra” ed “Ecopesce”

È stato presentato a Cesenatico il progetto Blufood, la prima linea di pasta fresca con il ripieno di granchio blu. Si tratta di un progetto innovativo che unisce la qualità della lavorazione di Botteghe e Mestieri, il pescato locale gestito dall’associazione Pescatori a Casa Vostra, e l’esperienza di Ecopesce nella lavorazione e trasformazione del cuore della pasta. Una filiera corta che garantisce qualità, sostenibilità, valorizzazione del territorio e dialogo fra storie umane, offrendo ai consumatori finali un prodotto unico e innovativo. Il tutto realizzato con manodopera inclusiva, attenzione al territorio e una nuova opportunità di promozione, anche turistica.

La proliferazione incontrollata del Granchio Blu è una sfida che riguarda l’ecosistema marino e il settore della pesca in Emilia-Romagna. Questa specie invasiva rappresenta un problema per i pescatori, riducendo la disponibilità di altre specie autoctone, tuttavia, lo spirito romagnolo abita proprio in questo: trasformare le criticità in opportunità grazie al lavoro di squadra.

I protagonisti del progetto

Botteghe e Mestieri è il marchio che contraddistingue i prodotti food artigianali realizzati dalla cooperativa sociale Aretè associata al Consorzio Blu, che si occupa di fornire lavoro alle persone in condizioni svantaggiate, promuovendo l’inclusione lavorativa attraverso la produzione di pasta fresca e prodotti enogastronomici artigianali. L’associazione Pescatori a casa vostra tutela il lavoro dei pescatori locali e promuove il consumo responsabile del pesce del nostro mare. Ecopesce è un’azienda artigiana specializzata nella lavorazione, trasformazione e personalizzazione di prodotti ittici locali, sinonimo di qualità, sostenibilità e territorialità.

Gli obiettivi del progetto

Gli obiettivi di questa collaborazione sono molteplici: convertire il granchio blu trasformandolo in un ingrediente distintivo e un’opportunità gastronomica, sostenere i pescatori locali e la marineria, promuovere ulteriormente il turismo enogastronomico, ampliare le opportunità di lavoro per le persone in condizioni svantaggiate.

Un progetto che unisce territori e valori

“Il progetto Blufood racchiude l’identità dell’Emilia-Romagna: fare bene, insieme, per poter condividere i risultati con il contesto sociale ed economico, senza lasciare indietro nessuno. Le esperienze di cooperazione sociale nel nostro territorio sono un’avanguardia nazionale ed europea, così come la capacità di leggere i problemi e pensare a possibili opportunità, come da tempo stanno cercando di fare le nostre imprese di pesca di fronte al granchio blu: non è un caso che ancora una volta sia il cibo a unire e a restituire valore sociale e culturale. La volontà di collaborazione tra Faenza e Cesenatico crea l’ennesima sinergia importante per questi territori, che ogni volta sanno rimboccarsi le maniche e dimostrare di avere belle idee e la spinta e le competenze per metterle a terra e realizzarle” ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Alessio Mammi.

“Presentiamo questo progetto con grande orgoglio e felicità perché mette insieme diverse anime del nostro territorio e coniuga inclusione sociale, promozione del territorio e valorizzazione della pesca. In Romagna, è attorno alla tavola che ci si trova per parlare, per festeggiare, per riflettere e questa invenzione culinaria ribadisce con forza e storicità un modo di essere di un intero popolo”, le parole del sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli.

“L’iniziativa che si sta concretizzando rappresenta un’operazione di notevole impatto comunicativo e di profondo significato sociale. Questa sinergia di forze si tradurrà nella realizzazione di un’offerta in grado di fornire una risposta simbolica incisiva a una problematica quanto mai attuale e seria. Il senso di responsabilità condiviso è il pilastro che unisce queste realtà, animate dalla volontà di apportare un contributo tangibile a una emergenza che tocca una parte significativa del contesto romagnolo. Le anime di questo sodalizio, forti di anni d’impegno nei rispettivi settori e di risultati concreti, hanno deciso di unire le proprie competenze e la propria capacità produttiva. Questa collaborazione darà vita a un percorso progettuale che intreccia la dimensione sociale, quella economica, la sfera civile e, potenzialmente, anche quella turistica, aprendo prospettive per la valorizzazione e la promozione del territorio nel suo complesso”, ha aggiunto il sindaco di Faenza Massimo Isola.

“Blufood è molto più di un progetto ittico-alimentare. Rappresenta la capacità di invertire il punto di vista, ruotare la prospettiva, saper guardare oltre. È l’esempio di quanto ci ha trasmesso la nostra terra e il mare che la bagna, divenendo parte di noi. È ciò che rende possibile che coloro che dovrebbero essere sostenuti siano promotori e propulsori di soluzioni, con iniziativa e lavoro. È così che il problema di alcuni diventa un buon piatto, per tutti. Gustatelo. È sapore di vita”, ha sottolineato Pio Serritelli, presidente Aretè – Consorzio Blu.

“La proliferazione del granchio blu è un problema che i pescatori dell’Emilia-Romagna conoscono bene: una specie invasiva che ha impattato fortemente il nostro ecosistema e il nostro lavoro. Invece di subirlo, abbiamo scelto di valorizzarlo. È chiaro che fare un tortello non è la soluzione al problema, ma è un tassello che si aggiunge alle misure di contrasto. Sensibilizzare al consumo del granchio blu è un modo concreto per limitare il suo impatto: crediamo che parte della soluzione sia proprio nel suo utilizzo ed impiego nella nostra cucina», ha concluso Manuel Guidotti, presidente dell’associazione Pescatori a Casa Vostra.

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