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sabato 18 Aprile, 2026

Rimini: l’esperienza pionieristica di Fratelli è Possibile con i servizi di mediazione

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Rimini: l’esperienza pionieristica di Fratelli è Possibile con i servizi di mediazione

La cooperativa di Santarcangelo celebra i 15 anni dell’attività dedicata alla riduzione dei conflitti in azienda. Intervista a Elisa Zavoli

La cooperativa Fratelli è Possibile di Santarcangelo di Romagna si occupa di Servizi di mediazione da 15 anni e ha festeggiato questo traguardo con un evento dal titolo “Ponti tra le persone” al quale hanno partecipato oltre 130 persone. Intervista a Elisa Zavoli, direttrice dei Servizi di Mediazione della Fratelli è Possibile.

In cosa consiste il vostro servizio di mediazione?

“Il servizio di mediazione è l’anima sociale della nostra cooperativa. All’interno di quest’area ci occupiamo di mediazione sociale, aziendale e scolastica. Tre aree di servizi rivolti a target diversi (cittadini, imprese, studenti e insegnanti) ma accomunati dalla stessa filosofia: la gestione costruttiva dei conflitti attraverso la comunicazione non violenta e il dialogo, la costruzione di ponti tra le persone. Il nostro team della mediazione è composto da 9 persone, che durante l’evento hanno condiviso ciascuna un concetto chiave della mediazione per sottolineare quanti strumenti la mediazione offre per indicare la strada nelle relazioni: accoglienza, autenticità, incontro, ascolto, empatia, opportunità, trasformazione, evoluzione”.

Durante l’evento avete messo in pratica le vostre tecniche in diversi workshop…

“Sì, e siamo contenti dell’alta partecipazione a queste esperienze. Durante i workshop abbiamo giocato e interagito per far comprendere meglio i concetti chiave della mediazione, attraverso le arti del teatro e della pittura. Tra le dimostrazioni c’è stata anche quella del metodo esperienziale Medianos ideato da Massimiliano Ferrari e di cui la nostra cooperativa è partner della community internazionale”.

Oggi si sente parlare di mediazione in più campi, dalle imprese alle scuole al vicinato, era così anche 15 anni fa?

“L’idea di partire con queste tipologie di servizi è stata una scommessa, una sfida culturale, partita dal nostro presidente fondatore Ettore Valzania. Siamo stati pionieri in Romagna a proporre la mediazione come strumento da promuovere in diversi contesti. L’essere qui oggi è anche merito di chi ci ha dato fiducia, di chi ha percorso questi 15 anni camminando con noi. Sono i nostri committenti e clienti: le istituzioni e i servizi pubblici del territorio con cui collaboriamo, le imprese e le associazioni di categoria che credono nella centralità delle relazioni nei gruppi di lavoro, le scuole e i contesti educativi che vedono la mediazione come un’opportunità e gli istituti di credito che ci hanno sostenuto e che hanno creduto in questo progetto quando crederci era molto difficile”.

Quali sono i progetti per il futuro?

“I progetti sono tanti. Con la mediazione sociale abbiamo avviato Borgo Maestro, un progetto abitativo innovativo e di emancipazione per donne con figli, e stiamo lavorando a nuovi progetti di housing sociale; con la mediazione aziendale stiamo ampliando le proposte di workshop per le aziende e gli enti pubblici dedicati alla formazione del personale e a percorsi di partecipazione, anche attraverso l’outdoor; infine nell’ambito della mediazione scolastica ed educativa stiamo sperimentando Medianos con gli scout e nei licei. L’obiettivo è di promuovere la cultura del dialogo in ogni contesto in modo che ognuno possa costruire relazioni di pace, vicinanza e accoglienza in una realtà spesso lontana da tutto questo”.

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