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venerdì 17 Aprile, 2026

La Formica di Rimini investe sui giovani, un ponte tra presente e futuro

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La Formica di Rimini investe sui giovani, un ponte tra presente e futuro

“Lavorare per una cooperativa sociale ti aiuta a mettere in una luce diversa il mondo che ti circonda”

C’era anche la cooperativa La Formica alla cena sociale organizzata dal gruppo dei Giovani Imprenditori di Confcooperative Romagna, per fare rete e per riflettere sull’importanza del ricambio generazionale. “I giovani sono il futuro per la nostra cooperazione, ma sono anche il presente – commenta la vicepresidente de La Formica, Mirca Renzetti -. La nostra cooperativa investe e crede da sempre nelle nuove generazione, ne sono una prova anche io con il mio percorso all’interno della Formica, e lo evidenziano anche i due nuovi membri del nostro consiglio di amministrazione: Filippo Pasquini e Albu Adrian. Persone che ricoprono già oggi ruoli strategici e di rilievo nella nostra impresa perché hanno le capacità, le conoscenze, l’adattabilità e perché portano innovazione e lungimiranza”.

La Formica è una cooperativa sociale di tipo B, cioè un’impresa che ha come scopo principale quello di creare occasioni di lavoro per chi altrimenti resterebbe fuori dal mercato: persone con disabilità fisica o psicologica, persone con difficoltà sociali, persone che hanno avuto problemi con la legge, ecc. Oggi La Formica dà lavoro a 130 persone (190 nel periodo estivo), di cui 70 sono socie, e opera in diversi settori: igiene ambientale, servizi cimiteriali, pulizie, manutenzione strade, facchinaggio e manutenzione del verde.

Filippo Pasquini è il responsabile tecnico-amministrativo del settore di igiene ambientale della cooperativa, mentre Albu Adrian è il coordinatore dei servizi cimiteriali e dei servizi a mercato. “Entrambi sono orientati alla gestione e all’ottimizzazione dei servizi ma sono anche consapevoli della finalità sociale del nostro lavoro – continua Renzetti -, mostrando una grande capacità di adattamento e una motivazione molto forte, che li aiuta a reggere la complessità e le difficoltà che spesso incontriamo in questi settori”.

“Sono molto grato alla cooperativa di cui faccio parte per le opportunità di crescita che mi sono state date – commenta Filippo Pasquini -. Lavorare per un’impresa che si occupa di tenere ‘pulita’ la città in cui sono nato e vivo e che lo fa dando un lavoro a persone che altrimenti non lo avrebbero, mi inorgoglisce e mi fa sentire una persona responsabile sia socialmente che lavorativamente. Lavorare in cooperativa non è semplice, e non lo sono neanche i servizi di cui ci occupiamo. C’è tanta complessità ma siamo sempre molto motivati. Lavorare per una cooperativa sociale ti aiuta a mettere in una luce diversa il mondo che ti circonda”.

“Io lavoro per La Formica da 9 anni – racconta Albu Adrian -. Sono entrato come operaio con la mia prima esperienza lavorativa e oggi ricopro il ruolo di coordinatore e amministratore. L’aspetto sociale del mio lavoro, il sapere che quando chiudo un contratto nuovo con un cliente sto creando opportunità lavorative per chi vive delle difficoltà, mi fa stare bene. Più che un lavoro è diventata la mia passione e vengo a lavorare con il cuore aperto, consapevole di fare qualcosa di utile per me e per gli altri”.

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