Attiva in Romagna nel servizio di trasporto di persone con disabilità o con difficoltà motorie, La Romagnola è una realtà impegnata anche nel servizio di autobus a chiamata ValmaBass che opera in Valmarecchia nelle aree territoriali dei Comuni di Santarcangelo di Romagna, Poggio Torriana, di Verucchio; e nello Shuttlemare, il servizio gratuito di collegamento in bus tra il centro città e il lungomare di Rimini.
Se nel 1975, anno della nascita, la cooperativa aveva percorso i primi chilometri con mezzi presi in affitto, negli anni successivi sono arrivate le prime licenze e gli autisti assunti direttamente. Una crescita che prosegue anche oggi: la Romagnola gestisce un servizio articolato con 800mila chilometri percorsi ogni anno da 28 autisti e 21 accompagnatori. Circa 200 utenti vengono accompagnati ogni giorno: verso scuole, centri diurni, ospedali e centri dialisi. “Diamo la possibilità di muoversi a persone che altrimenti avrebbero grandi difficoltà, e lo facciamo con professionalità” spiega Rudy Ballabene, presidente della cooperativa, che sottolinea come la Romagnola sia sempre impegnata nello scouting degli autisti.
Sempre alla ricerca di nuovo personale
“Per noi è importante arricchire la nostra squadra di autisti anche con giovani leve – aggiunge il presidente-. Chi entra a far parte della Romagnola viene affiancato dai responsabili per un intenso training: un lavoro di responsabilità, ma anche una grande occasione di crescita”.
La Romagnola cerca persone motivate, desiderose di mettersi in gioco in un contesto di cooperazione, con buone condizioni contrattuali e orari equilibrati. “Chi vuole candidarsi può scrivere direttamente a me all’email rudy@cooplaromagnola.com – sottolinea Ballabene -. La cooperativa valuta con attenzione ogni profilo, offrendo concrete possibilità”.
Le testimonianze degli autisti
Testimonial di che cosa significhi “stare al volante” sui mezzi della cooperativa sono Benedetto Bertaccini e Stefano Mazzocchi, tra gli ultimi ad entrare nella flotta della Romagnola.
“Il rapporto con persone fragili è molto bello, gratificante – racconta Benedetto Bertaccini, 38 anni, assunto a giugno 2023 – anche se impegnativo e non scontato. Poi però basta una frase per ripagarti, come quella di una signora in carrozzina che dice: ‘Fortuna che ci siete voi’. Le dà sicurezza il nostro modo prudente di guidare. E come lei sono in molti a cogliere l’importanza di ciò che facciamo.”
Anche Stefano Mazzocchi, 41 anni, assunto nel gennaio 2025, ha scelto di lavorare in cooperativa, nonostante un inizio pieno di dubbi. “Dopo il primo giorno volevo mollare. Ma Rudy mi ha detto: ‘Datti del tempo, vedrai che ti ricrederai’. E così è stato. Oggi mi sento appagato. So di fare qualcosa di utile, sento che il mio ruolo ha un valore. Anche dal punto di vista economico sono soddisfatto. Non ultimo: l’ambiente di lavoro è positivo, famigliare, accogliente”.




