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sabato 18 Aprile, 2026

Seled, il fatturato cresce del 16%

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Seled, il fatturato cresce del 16%

La presidente Franca Camporesi: “Quello informatico è un settore che deve essere elastico e pronto a rispondere al cambiamento di leggi e normative”

Chiude il 2016 in positivo la cooperativa faentina di consulenza, analisi e progettazione informatica Seled, che nell’assemblea dei soci del 30 maggio ha votato un bilancio dai numeri positivi, con un fatturato in netta crescita rispetto al 2015. Dagli 1,16 milioni di euro del 2015 si è passati agli 1,35 attuali, con un incremento del 16% che conferma il trend positivo degli ultimi anni: Seled, infatti, è diventata ormai un punto di riferimento fondamentale per diverse cooperative del territorio, quali Agrintesa, Caviro, Gemos o In Cammino. La presidente della cooperativa Franca Camporesi, infatti, esprime grande soddisfazione per quanto riguarda l’andamento delle attività. “Siamo contenti per come si è concluso il 2016 e i dati di bilancio non fanno che confermare che stiamo lavorando nella giusta direzione: Seled è una cooperativa che ha ormai più di trent’anni di storia ma che, a mio modo di vedere, è ancora giovane e sa a stare al passo coi tempi, riuscendo sempre a proporre nuove soluzioni per fronteggiare le esigenze dei clienti. Al momento, siamo anche alla ricerca di personale perché abbiamo bisogno di programmatori o tecnici informatici per lo sviluppo dei nuovi programmi”. Più che da un aumento del numero di clienti, l’incremento del fatturato è figlio principalmente di un ampliamento dei servizi offerti dalla cooperativa: infatti, oltre a WinGest, il software pensato per la gestione dei processi contabili, e alla consulenza organizzativa specifica per ogni azienda, con programmi personalizzati per le esigenze del singolo cliente, Seled ha iniziato negli ultimi anni a offrire un servizio di gestione di server e database per il salvataggio di dati e informazioni. Inoltre, a far la differenza è stato l’aumento delle esigenze informatiche dei clienti già citati in precedenza. “Quello informatico è un settore che deve essere elastico e pronto a rispondere tempestivamente al cambiamento di leggi e normative” – dichiara ancora la presidente Camporesi – “Oltre a questo aspetto, legato principalmente alle modifiche di qualcosa che è già esistente, sono necessari anche aggiornamenti per le nuove attività. Ad esempio, nel 2016 abbiamo lavorato per il settore del biologico in Agrintesa, per le nuove cantine della Caviro o le nuove mense aperte dalla Gemos”.
Per il 2017, le prospettive, giunti ormai al mese di giugno, sembrano ancora più rosee, tanto che si prevede per l’anno in corso un aumento del fatturato simile a quello del 2016. Seled sta, infatti, lavorando con Brio, azienda veronese del settore alimentare, per un progetto che prevede la completa sostituzione degli attuali programmi informatici. Per il resto, si prevede un consolidamento delle attività attuali: da segnalare un programma per il controllo della qualità, dei trasporti e della produzione di una nuova linea di lavorazione di Agrintesa a Castelbolognese.

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