23.8 C
Faenza
sabato 18 Aprile, 2026

Rifugio di Mare: il progetto cooperativo che ha riqualificato un’area naturalistica in Sardegna

Pubblicità

Rifugio di Mare: il progetto cooperativo che ha riqualificato un’area naturalistica in Sardegna

Realizzato dalla cooperativa Il Quinto Elemento, fra i soci fondatori anche la ravennate Doris Zaccaria. Mi sono avvicinata alla cooperazione da studentessa, grazie a un bando della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche

È la storia di un’idea che si realizza, quella della cooperativa Il Quinto Elemento: un’idea imprenditoriale e ancor prima una scelta di vita, che dalla Romagna porta alla Sardegna per recuperare un’area abbandonata e trasformarla in un polo per un turismo lento e sostenibile.

Tutto parte dal bando Cammini e percorsi dell’Agenzia del Demanio, per il recupero di edifici statali dismessi. Tra questi, nel 2019 c’era il complesso militare SR413, risalente alla seconda guerra mondiale, nel parco naturale di Porto Conte, vicino ad Alghero: un luogo ricco di storia e bellezza.

“Quando ho visto quel posto me ne sono innamorata immediatamente – racconta Doris Zaccaria, socia fondatrice della cooperativa -. Io sono di Ravenna ma in quel periodo lavoravo a Milano, in un’agenzia di marketing, e volevo cambiare vita. Con il mio compagno e altri amici abbiamo deciso di dedicarci a questo progetto, abbiamo creato la cooperativa e siamo partiti”.

Il percorso non è stato facile: prima la pandemia, poi la ricerca dei finanziamenti e l’iter burocratico hanno creato molti ritardi. Ma i soci non si sono persi d’animo e, nell’ottobre 2021, il Rifugio di Mare ha aperto i battenti.

“Comprende un ristorante, una struttura alberghiera e un museo, ricavati dai vecchi edifici militari – spiega Zaccaria -. Il complesso si può raggiungere solo a piedi, in bici o con le apposite navette elettriche. È il luogo ideale per chi cerca un turismo consapevole, rispettoso dell’ambiente. Siamo attenti alla sostenibilità sotto ogni aspetto: non utilizziamo plastica, autoproduciamo energia pulita grazie al fotovoltaico, il menu segue la stagionalità e la disponibilità dei prodotti locali”.

In un’epoca di viaggi spesso frenetici, il Rifugio di Mare torna a valorizzare la relazione umana: ogni soggiorno diventa un’esperienza di scambio e crescita, dove il viaggiatore non è un semplice ospite, ma parte di una comunità. “

Oggi la cooperativa Quinto Elemento conta 9 soci e, nella stagione estiva, impiega fino a 15 persone.

Il modello cooperativo ha giocato un ruolo fondamentale nel progetto: “Mi sono avvicinata alla cooperazione da studentessa, grazie a un bando della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche – ricorda Zaccaria -. Un’idea di impresa come la nostra, che si basa su valori condivisi e su una crescita collettiva, si sposa benissimo con la forma cooperativa, che in Sardegna non è diffusa quanto in Romagna: anche per questo siamo felici di aver creato qui il Quinto Elemento”. Quanto alle ragioni del nome: “Nel parco naturale si incontrano tutti e quattro gli elementi: la relazione che l’essere umano può instaurare con loro, per noi, è il Quinto. Una relazione sana, lenta, che crei armonia” conclude.

Marco Guardanti

Pubblicità

Ultime notizie

Pubblicità
Pubblicità

Articoli correlati