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sabato 18 Aprile, 2026

Come ridurre l’impatto della crisi

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Come ridurre l’impatto della crisi

A Bagnacavallo nei Conad “La Pieve” e “Superstore” un impegno per le famiglie

La crisi ha costretto oltre la metà delle famiglie a ridurre la spesa anche per i prodotti alimentari e sta ridisegnando il modo di fare acquisti: si da la preferenza ai punti vendita più convenienti, si scelgono alimenti di qualità inferiore, si acquistano cibi in scatola e surgelati. “Le famiglie – raccontano dalla cooperativa Cpda di Bagnacavallo, titolare dei Conad “La Pieve” e “Superstore” – hanno meno soldi da spendere, cresce il numero delle imprese di piccole e medie dimensioni che chiudonono, la disoccupazione è in aumento in un contesto fragile in cui i consumi sono penalizzati dall’aumento del costo della vita e della pressione fiscale salita al 44% nel 2012. In una situazione come questa anche il carrello della spesa si impoverisce, nonostante una ridotta propensione a risparmiare.”
In questo scenario Conad è impegnata contro il carovita per dare risposte ai nuovi modelli di consumo e alle esigenze di una clientela che ha come obiettivo primario la convenienza: “Nel corso del 2012 Conad ha sviluppato 256 iniziative promozionali con un’incidenza del 29% sul fatturato ed un risparmio per i clienti di 104 milioni  di euro – continuano i vertici di Cpda -. Quest’impegno per la salvaguardia del potere di acquisto delle fasce più deboli della popolazione viene riconosciuto dalle famiglie che, sempre più spesso, scelgono Conad.”
In particolare, nel 2012, i Conad di Bagnacavallo hanno sviluppato un fatturato di 16,5 milioni di euro in crescita del 21% rispetto all’anno precedente, con 48 soci lavoratori e 27 addetti (12 in più rispetto all’anno precedente). “Una fiducia ripagata – evidenziano dal Cpda -. In questi mesi Conad ha consolidato l’iniziativa ‘Carrello Felice’ e, il 21 febbraio 2013, ha inaugurato la nuovissima promozione ‘Bassi e Fissi’ dedicata ai consumi quotidiani: 106 prodotti a marchio Conad a prezzi scontati media del 34% con punte di oltre il 49%. Con il risultato che uova, biscotti, riso, tonno, merendine e caffè entrano nel carrello della spesa in quantità da 3 a 10 volte maggiori.”
“La nuova campagna istituzionale di Conad punta sull’insegna e sul radicamento nel territorio – proseguono -. Un radicamento che rende i punti vendita Conad molto più di un insieme di scaffali carichi di merce e di offerte più o meno convenienti, ma piuttosto un luogo dove chi fa la spesa, oltre ai prodotti, trova soprattutto delle “Persone oltre le cose”. Nel futuro – concludono dalla cooperativa Cpda – c’è soprattutto il potenziamento dei settori del fresco per arricchirli di nuove lavorazioni e di un più elevato contenuto di servizi.”
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