È in programma domani, sabato 14 settembre, a partire dalle 9 presso la Sala Oriani del convento di San Francesco a Bagnacavallo il primo convegno nazionale Alla ricerca dell’acino verde, dedicato ai vitigni autoctoni della pianura ravennate e organizzato dal Comune di Bagnacavallo e dal Consorzio Il Bagnacavallo in collaborazione con la rivista online di informazione enogastronomica Oliovinopeperoncino e con il patrocinio di Provincia e Regione.
Alla ricerca dell’acino verde
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Alla ricerca dell’acino verde
Domani a Bagnacavallo, dalle ore 9, il primo convegno nazionale dedicato ai vitigni autoctoni della pianura ravennate
Nel corso del convegno si farà particolare riferimento al vino Bursôn. È infatti legata a quest’uva la curiosità che dà il titolo all’appuntamento: un acino verde per ogni grappolo fa da spia e informa che l’uva Bursôn ha raggiunto la giusta maturazione ed è pronta per essere raccolta.
L’apertura del convegno, in programma appunto alle 9, sarà affidata al saluto delle autorità. Per il Comune di Bagnacavallo sarà presente il vicesindaco Matteo Giacomoni. Si entrerà poi subito nel vivo con quattro interventi di importanti esperti del mondo vitivinicolo. Mario Fregoni, ordinario di Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, farà un quadro su I vitigni autoctoni in Italia. L’enologa Marisa Fontana si focalizzerà poi su Il vitigno autoctono Uva Longanesi, mentre l’enologo Sergio Ragazzini, responsabile tecnico del Consorzio, racconterà l’esperienza del Consorzio Il Bagnacavallo per la valorizzazione del vino Bursôn. Alessandro Scorsone, maestro sommelier e cerimoniere di Palazzo Chigi, concluderà gli interventi parlando di Piacevolezza ed emozioni del vino Bursôn a tavola. Alle 11.15 il dibattito fra i partecipanti sarà moderato dal giornalista Giuseppe Sangiorgi.
Si brinderà alla conclusione del convegno con il Tiberiacum, spumante del Consorzio Il Bagnacavallo. Sarà inoltre possibile incontrare i produttori membri del Consorzio e confrontarsi con loro.
Il vino Bursôn è legato a doppio filo al territorio di Bagnacavallo e alla pianura romagnola limitrofa. Dal 1997, anno di fondazione del Consorzio Il Bagnacavallo per la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio e del vino in particolare, il Bursôn è diventato un punto di riferimento per l’economia e la cultura del territorio. L’impegno di Comune e Consorzio ha dato vita all’appuntamento Maggio a Bagnacavallo. Alla corte di Bacco, che ogni anno propone una serie di iniziative finalizzate alla conoscenza e alla diffusione del Bursôn, con le cene a tema della tradizionale Disfida, l’allestimento di osterie La piazza in tavola e, da quest’anno, il concorso giornalistico nazionale per lavori su argomenti legati alla diffusione del vino ottenuto da vitigni autoctoni.
«La storia del vino Bursôn – come riporta il sito del Consorzio Il Bagnacavallo – nasce da una felice intuizione di Antonio Longanesi, soprannominato Bursôn, il quale era solito trascorrere le giornate invernali in un capanno da caccia situato nei pressi di un roccolo, una quercia in cui si arrampicava una vite selvatica. Questa vite sconosciuta lo incuriosì per la dolcezza e la capacità di rimanere sana fino a tardo autunno.
A metà degli anni Cinquanta la famiglia Longanesi passò alla viticoltura moderna moltiplicando questa vite selvatica e garantendone la sopravvivenza. Con grande stupore scoprì che essa era in grado di dare un vino da 14 gradi, un risultato impensabile da raggiungere con l’uva della pianura romagnola.
Da quel momento Antonio iniziò a far girare il vino per il paese e fin da subito diffuse questa vite ai suoi compaesani. Questa vite e il suo vino sono così legate in modo indissolubile al territorio di Bagnacavallo e alla pianura romagnola limitrofa.
Il vino, dal 1999 valorizzato dal Consorzio Il Bagnacavallo, è oggi prodotto nelle varianti Etichetta Blu ed Etichetta Nera e regolamentato con un preciso disciplinare. Nel 2000 l’uva Longanesi viene iscritta al registro delle varietà dopo le analisi svolte presso l’istituto di San Michele all’Adige.»
La partecipazione al convegno è gratuita e aperta a tutti, con particolare riferimento ai giornalisti del settore enogastronomico. Le procedure di registrazione inizieranno alle 8.15 della mattina del convegno.
La Sala Oriani del convento di San Francesco è in via Cadorna 14 a Bagnacavallo.
Informazioni:
0545 280817
cristoforif@comune.bagnacavallo.ra.it
www.comune.bagnacavallo.ra.it
www.consorzioilbagnacavallo.it
www.oliovinopeperoncino.it




