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sabato 18 Aprile, 2026

Cinque nuovi invasi interaziendali per Imola e Faenza

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Cinque nuovi invasi interaziendali per Imola e Faenza

Presentati i nuovi progetti del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale che si realizzeranno nelle colline faentine e imolesi

24/09 – Sono stati presentati questa mattina alla stampa i cinque nuovi invasi interaziendali che il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale realizzerà nel corso dell’anno prossimo nelle colline faentine e imolesi e finanziati nell’ambito del Psr (Programma di sviluppo rurale) della Regione Emilia-Romagna con il contributo delle aziende agricole interessate.
Alla presentazione hanno partecipato il presidente e il direttore generale del Consorzio, Alberto Asioli e Giovanni Costa, il responsabile del Distretto montano del Consorzio, Rossano Montuschi, il consigliere regionale Mario Mazzotti e il sindaco di Brisighella Davide Missiroli.

I progetti consentiranno una capacità di accumulo totale di 569.600 metri cubi d’acqua e richiederanno la posa di oltre 75 km lineari di condotte interrate in polietilene e Pvc, per un investimento complessivo di circa 6.146.000 euro, con un contributo nell’ambito del Psr di oltre 2.798.000 euro. Centosettantasette saranno le aziende agricole servite dagli invasi che, riunite in consorzi irrigui di scopo appositamente costituiti per la realizzazione di ciascun intervento, si faranno carico del costo non coperto dal finanziamento, oltre all’acquisto delle aree interessate dalla costruzione degli invasi di accumulo pari complessivamente a 3.348.000 euro.
Le opere prevedono, oltre alla costruzione degli invasi o l’ampliamento e l’adeguamento di invasi esistenti, la realizzazione delle reti di condotte interrate in polietilene e Pvc per l’adduzione e la distribuzione dell’acqua alle aziende agricole e l’installazione delle necessarie apparecchiature elettroidrauliche e dei quadri elettrici di comando.

In specifico, a seguire il costo totale delle opere, il contributo erogato dalla Regione Emilia-Romagna e le aziende agricole servite per ogni invaso:
1)    Santa Lucia (comune di Faenza): 1.494.265 euro; 694.519 euro; 28
2)    Rivalta (comune di Faenza): 1.686.607 euro; 700.000 euro; 36
3)    Sintria (comuni di Brisighella e Riolo Terme): 1.040.000 euro; 571.357 euro; 30
4)    Ebola (comune di Brisighella): 225.700 euro; 132.260 euro; 36
5)    Colline Imolesi (comuni di Imola e Riolo Terme): 1.700.000 euro; 700.000 euro; 47

«Mai come dopo un’estate come quella che si sta concludendo, con una perdurante siccità (fino a 70 giorni senza pioggia, in alcune zone) e un caldo eccessivo, appare determinante il ruolo del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale nel supporto alle aziende agricole per le attività di irrigazione – ha commentato il presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, Alberto Asioli. – Se in pianura le estensioni della rete irrigua realizzate anche negli ultimi mesi permettono ormai di servire gran parte del territorio di competenza del Consorzio, nel Distretto montano prosegue l’impegno dell’ente nel campo della distribuzione delle risorse idriche.
Gli invasi irrigui, in progressiva diffusione (i cinque in cantiere vanno ad aggiungersi agli 11 già realizzati), alimentati da corsi d’acqua in grado di garantire un buon deflusso nel periodo autunnale/invernale, rappresentano la più efficace soluzione praticabile nel territorio collinare per soddisfare le esigenze di approvvigionamento idrico di un comparto agricolo caratterizzato dalla massiccia presenza di colture frutticole idroesigenti, a elevato indotto occupazionale. La capacità progettuale del Consorzio – ha concluso Asioli – ci ha consentito di intercettare questi importanti finanziamenti pubblici (quasi tre milioni di euro), che il Consorzio utilizzerà come sempre con trasparenza e concretezza per la realizzazione di questi nuovi impianti. Determinante sarà poi il contributo delle aziende agricole, che credono ancora nell’agricoltura e nell’importanza dell’acqua.»

«Il Consorzio di Bonifica opera nell’ambito del Programma di sviluppo rurale – ha aggiunto il direttore generale Giovanni Costa – non solo per la realizzazione di invasi irrigui collinari aziendali e interaziendali, ma anche per quanto riguarda l’acquedottistica e la manutenzione della viabilità rurale. Ciò è possibile anche grazie alla diretta rappresentanza delle istanze dei produttori verso il Consorzio, che si pone come interlocutore pronto e credibile.»

Il responsabile del Distretto montano, Rossano Montuschi, è poi entrato nel dettaglio dei cinque progetti ammessi a finanziamento, ricordando che «senza questo tipo di invasi nei territori collinari e pedecollinari non ci sarebbero le condizioni per fare agricoltura. Il lavoro del Consorzio – ha poi concluso Montuschi – non è stato solo progettuale: attraverso un’ottantina fra assemblee e incontri con i comitati di gestione e grazie al lavoro di relazione svolto dalle associazioni di categoria si è potuto raggiungere il coinvolgimento di ben 177 aziende agricole, e il numero è destinato ad aumentare».

Il consigliere regionale Mario Mazzotti ha manifestato l’apprezzamento della Regione per il lavoro svolto dal Consorzio di Bonifica, sottolineando «quanto sia giusto far leva sui produttori e sul protagonismo aziendale per dotare il territorio di opere così importanti per l’accumulo di acqua, bene sempre più prezioso visto il progressivo mutare delle condizioni climatiche che interessa il territorio regionale. La tutela del territorio – ha concluso Mazzotti – non è solo un atto dovuto nei confronti delle generazioni future, ma un’azione antirecessiva che dà respiro all’economia in territori chiamati a investire sul proprio futuro».

Il sindaco di Brisighella Davide Missiroli, che ha ringraziato i referenti del Consorzio di Bonifica «per la capacità dimostrata di creare sinergie di sistema», sarà il primo amministratore a vedere realizzata una delle opere in progetto: i lavori per l’innalzamento della diga dell’invaso Ebola prenderanno infatti avvio nei prossimi mesi, per concludersi entro la primavera 2013, quando inizieranno gli altri interventi, i quali a loro volta saranno operativi entro la primavera 2014.

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