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sabato 18 Aprile, 2026

Imprese sociali, occupazione più stabile rispetto ad altri comparti

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Imprese sociali, occupazione più stabile rispetto ad altri comparti

Lo ha rilevato il segretario generale di Unioncamere, Gagliardi, intervenendo alle Giornate di Bertinoro per l'economia civile

Le imprese sociali risentono della crisi, ma mostrano una tenuta occupazionale migliore rispetto al resto dell’economia, con un calo previsto nel 2013 di 5.400 lavoratori dipendenti (-1,2%) contro il dato generale di -2,2%.

Lo ha detto il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi, intervenuto alle Giornate di Bertinoro per l’economia civile, promosse dall’Aiccon – l’Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit.
«Stimiamo che le quasi 15mila imprese sociali con almeno un dipendente, composte soprattutto da cooperative sociali presenti nei Registri delle Camere di commercio – ha aggiunto Gagliardi – impieghino 435mila lavoratori; sia per l’affacciarsi sul mercato di nuove imprese sociali, sia per l’aumento occupazionale di quelle già esistenti, dal 2008 al 2012 i dipendenti nel mondo delle imprese non profit sono aumentati di quasi il 6% l’anno, ben più di quanto hanno messo a segno tutte le altre aziende italiane».
Secondo Gagliardi si tratta di una crescita legata alla diffusa esternalizzazione di servizi da parte della pubblica amministrazione, non unita però da un credito capace di accompagnarne lo sviluppo in uno scenario caratterizzato dalla continua riduzione di finanziamenti pubblici.
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