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domenica 19 Aprile, 2026

Il lavoro del SIIL nel 2011: 93 nuove assunzioni e 326 persone a cui sono stati offerti servizi

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Il lavoro del SIIL nel 2011: 93 nuove assunzioni e 326 persone a cui sono stati offerti servizi

I dati sono stati presentati questa mattina a Faenza nel corso del convegno «Mediatori al lavoro»

FAENZA. Sono 326 le persone con disabilità coinvolte dal lavoro del SIIL, il servizio di Sostegno integrato per l’inserimento lavorativo della Provincia di Ravenna nel 2011. I dati, che sono stati presentati questa mattina a Faenza in un incontro dal titolo «Mediatori al lavoro», mettono in luce 93 nuove assunzioni realizzate (12 in più rispetto allo scorso anno, pur in un momento di grave crisi economica) sui territori di Ravenna, Faenza e Lugo: «Un risultato importante – evidenzia Massimo Caroli, direttore di Fare Comunità, il consorzio che gestisce il servizio – che ci sprona a proseguire il percorso tracciato. Certo, il nostro territorio, rispetto ad altre realtà, può dirsi molto più avanti in questo campo ma ciò non significa che ancora molta strada vada fatta per aiutare centinaia di persone ad emanciparsi e ad innalzarne il livello di qualità della vita».
La mission del SIIL è il collocamento mirato di persone svantaggiate o disabili, prioritariamente con deficit psichici e intellettivi, attraverso percorsi di inserimento mediato e attività di sostegno e accompagnamento nel mondo del lavoro. «Grazie a questo servizio – chiarisce Massimo Caroli – aiutiamo le imprese ad assolvere gli obblighi di assunzione previsti dalla legge 68/99. Inoltre, l’attività di mediazione si concretizza in progetti mirati di accompagnamento e di consulenza alle imprese per la ricerca del lavoratore disabile maggiormente compatibile con i bisogni aziendali, attraverso percorsi di formazione e tirocinio ».
Nel dettaglio, il numero di persone seguite dal SIIL, è proporzionale ai territori di riferimento: «A Ravenna sono state realizzate attività e percorsi per 171 disabili, mentre a Faenza e Lugo i numeri sono rispettivamente 87 e 68 – spiega Caroli -. Lo stesso equilibrio si può ritrovare anche nell’analisi di genere che evidenzia una parità di accesso al servizio di uomini (175, 46%) e donne (171, 54%) e nel confronto con i dati del servizio dal 2005 ad oggi che mostrano una sostanziale parità di prese in carico per tutte le annualità».
Il numero delle aziende coinvolte dal servizio è stato di 229, una cifra in leggero aumento
rispetto al 2010.

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