BOLOGNA. Il Muec – Master in Economia della Cooperazione dell’Università di Bologna – ha ospitato recentemente una delegazione del Praxis Peace Institute di Sonoma (California) per un viaggio di studio e istruzione dedicato alla conoscenza del sistema cooperativo emiliano romagnolo. Confcooperative Emilia-Romagna ha organizzato una delle giornate di questo viaggio in collaborazione con il Prof. Giovanni D’Adda [responsabile organizzativo per il MUEC]. Il trasferimento della delegazione verso Campagnola Emilia (RE) è stato l’occasione per illustrare agli ospiti californiani il sistema Confcooperative in Italia – e in Emilia-Romagna in particolare – ma anche la cooperazione in generale e il sistema Paese in generale.
Dalla California all’Emilia Romagna
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Dalla California all’Emilia Romagna
Una delegazione del Praxis Peace Institute di Sonoma ospitata dal Muec per scoprire il modello cooperativo emiliano-romagnolo
E’ stata tra l’altro sottolineata l’anticiclicità del mondo cooperativo, che come forma imprenditoriale si “esalta” nei momenti di difficoltà, come quello attuale, e che riesce a dare una risposta adeguata ai bisogni delle persone. Arrivati al Caseificio Castellazzo di Campagnola Emilia (RE) il Presidente Roberto Rondini ha ospitato la delegazione facendo fare un giro completo del caseificio e spiegando le varie fasi produttive. Gli americani sono rimasti meravigliati alla vista delle scalere ed hanno mostrato grande apprezzato per il Parmigiano Reggiano di 24 mesi offerto dal presidente del caseificio ed annaffiato da un buon bicchiere di Lambrusco.
La giornata è poi proseguita con la visita alla Cantina di Carpi (oggi cantina di Carpi e Sorbara) dove la delegazione è stata accolta dal vicepresidente Carlo Piccinini. Anche in questo caso grande soddisfazione degli ospiti californiani che durante la visita hanno potuto constatare di persona il “fermento” della vendemmia con l’arrivo di numerosi soci per il conferimento del prodotto. Tappa finale è stata l’Acetaia La Tradizione a Soliera (MO), ospitati dal vicepresidente Loretta Goldoni che, insieme al presidente Mirco Casari, ha svelato i segreti che portano alla produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. La vista delle botticelle, i profumi e la degustazione di aceti con diversi livelli di stagionatura hanno soddisfatto gli ospiti che, come nelle precedenti visite, non hanno mancato di fotografare i vari momenti, acquistando anche qualche prodotto da portare a casa come gradito e gustoso ricordo.




