“Per il sesto anno consecutivo Arco Trasporti ha chiuso il proprio bilancio in termini positivi. Devo dire che siamo davvero soddisfatti di vedere confermata, anche quest’anno, la tendenza impostata dal nuovo gruppo dirigente 7 anni fa quando la grave crisi che ci ha colpiti sembrava non dare un futuro alla cooperativa”. Con queste parole Sauro Gualandi, presidente della cooperativa di Cotignola, commenta i risultati dell’ultimo anno di lavoro di Arco Trasporti presentati all’assemblea lo scorso 6 maggio.
Quali sono oggi i “numeri” di Arco Trasporti?
“Arco Trasporti ha chiuso il 2016 con un fatturato di 16 milioni di euro, 65 soci lavoratori e 95 mezzi a disposizione. L’assemblea, nel corso della quale si è proceduto all’approvazione del bilancio, è stata partecipata da quasi l’80% dei soci a dimostrazione di un ritrovato giusto clima di coinvolgimento della base sociale del quale andiamo molto fieri. Inoltre l’iniziativa è stata impreziosita dalla presenza di Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia”.
Rosetti è intervenuto anche in assemblea?
“Il direttore generale di Conserve Italia, consorzio che rappresenta anche il principale committente di Arco Trasporti, non si è limitato a portare un formale saluto ma è intervenuto a margine dell’assemblea toccando temi legati al mercato della Grande distribuzione organizzata. Ha spiegato quali sono le difficoltà che i produttori come Conserve Italia incontrano sul mercato e quali i bisogni, legati alla filiera logistica, ai quali possono rispondere soggetti come Arco Trasporti. In particolare si è parlato diffusamente della consegna finale al cliente e dell’importanza del trasportatore in questa fase dove diventa vero e proprio ‘biglietto da visita’ per il produttore nonché front office per la raccolta di richieste e suggerimenti. In quest’ottica il ruolo di Arco Trasporti diviene fondamentale ed è importante continuare a lavorare per mantenere alto il servizio reso nel campo della gestione della mobilità delle merci”.
Il settore dell’autotrasporto è molto importante in Italia ma se ne parla come di un settore in difficoltà. E’ una percezione reale?
“Confermo che il settore si porta dietro, ormai da tanti anni, diversi problemi legati soprattutto alle difficoltà di accesso alla professione. Purtroppo se non verranno snellite le procedure burocratiche la categoria dell’autotrasporto, che tanto incide sul pil nazionale, rischia di veder ridurre sensibilmente la presenza di operatori nazionali a favore di trasportatori stranieri. Un esempio su tutti: oggi le accise superano il 50% del costo del carburante ed è una cosa inaccettabile. E’ fondamentale che le istituzioni e le associazioni di categoria comincino a battersi in modo serio e incisivo per la tutela di questo patrimonio della nostra economia”.
Come si è chiusa l’assemblea dei soci?
“Dopo l’approvazione del bilancio, Arco Trasporti ha comunicato al direttore generale di Conserve Italia l’impegno ad avviare al più presto la restituzione dell’anticipazione che il consorzio ha disposto a favore di Arco per favorirne la ripresa dopo la crisi.
Un segnale di buon auspicio per il futuro che è stato poi ‘festeggiato’ insieme ai soci al termine dell’assemblea durante il pranzo sociale che si è svolto nei locali di via Della Punta della cooperativa Gemos di Faenza”.
Arco Trasporti chiude con 16 milioni di fatturato
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Arco Trasporti chiude con 16 milioni di fatturato
All'approvazione dell'esercizio 2016 hanno partecipato circa l'80% della base sociale




