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sabato 18 Aprile, 2026

Produzione integrata: ‘In trent’anni sono stati raggiunti risultati straordinari’

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Produzione integrata: ‘In trent’anni sono stati raggiunti risultati straordinari’

Parla Maurizio Fiorini, responsabile dei tecnici di produzione integrata della cooperativa Cesac di Conselice

Il sistema di lotta integrata in agricoltura ha preso piede negli anni ’70 ma è dagli anni ’80 che questo sistema di difesa ha preso il nome di “produzione integrata” racchiudendo in sé tecniche e metodi agronomici che coinvolgono l’intero processo produttivo con l’obiettivo di ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi e l’impatto ambientale: “Il sistema di produzione integrata che si è consolidato in Emilia Romagna è una vera e propria eccellenza a livello internazionale – racconta Maurizio Fiorini, responsabile dei tecnici di produzione integrata Cesac -. In trent’anni si sono raggiunti obiettivi straordinari portando la salubrità del prodotto agricolo ortofrutticolo a livelli eccezionali e contribuendo a ripopolare la fauna selvatica del nostro territorio. Tali livelli di eccellenza sono stati resi possibili grazie all’impegno della Regione Emilia Romagna che, fino a qualche mese fa, si occupava di coordinare i bollettini di produzione integrata che venivano poi divulgati settimanalmente ai tecnici e alle aziende agricole”.

Il riferimento è alla mancata emissione del bando pubblico per la qualifica di coordinatore di produzione integrata che la Regione Emilia Romagna avrebbe dovuto emettere da tempo.
Per sopperire al mancato coordinamento dell’ente pubblico le Organizzazioni di produttori hanno deciso di trovare il modo di finanziare, almeno fino al prossimo giugno, l’emissione di bollettini privati che però non hanno validità giuridica e che, comunque, godono di un finanziamento ridotto rispetto a quello normalmente erogato dalla Regione: “In Cesac continuiamo a fare il punto periodicamente con i tecnici e, attraverso l’utilizzo di modelli previsionali, ci confrontiamo su avversità ed eventuali difficoltà del periodo – conclude il responsabile di produzione integrata del Cesac -. Poi, attraverso il bollettino cui facevo riferimento, mettiamo a conoscenza i tecnici e le aziende agricole sui potenziali rischi e sulle azioni da intraprendere”.
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