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	<title>Bassa Romagna Archivi - InPiazza</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 06 Feb 2026 11:09:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Bassa Romagna Archivi - InPiazza</title>
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	<item>
		<title>Bagnacavallo, le associazioni di categoria sono contrarie alla linee guida su appalti e salario minimo</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/territorio/bassa-romagna/bagnacavallo-associazioni-appalti-salario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 09:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica / Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Bagnacavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Confcooperative, Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e Confimi chiedono che il tema della retribuzione negli appalti pubblici venga affrontato in un contesto più ampio e condiviso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/territorio/bassa-romagna/bagnacavallo-associazioni-appalti-salario/">Bagnacavallo, le associazioni di categoria sono contrarie alla linee guida su appalti e salario minimo</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le principali<strong> associazioni di categoria</strong> della Bassa Romagna esprimono una posizione di netta <strong>contrarietà rispetto alle linee guida sulla tutela della retribuzione minima salariale negli appalti pubblici</strong> adottate dal Comune di Bagnacavallo, in attuazione di un atto approvato dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.</p>
<p><strong>Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Confimi e Confcooperative</strong> contestano innanzitutto il metodo seguito nell’elaborazione del provvedimento. Secondo le associazioni, il coinvolgimento delle rappresentanze imprenditoriali è stato insufficiente: dopo un unico incontro di confronto svoltosi nel mese di agosto, non sarebbero state attivate ulteriori occasioni di dialogo o approfondimento, nonostante la rilevanza del tema per il sistema economico e occupazionale del territorio.</p>
<p>Le organizzazioni d’impresa chiariscono di condividere pienamente l’obiettivo di <strong>garantire retribuzioni dignitose ai lavoratori e di contrastare il lavoro irregolare e sommerso</strong>. Tuttavia, ritengono che le linee guida adottate rappresentino uno strumento inadeguato e potenzialmente controproducente rispetto alle finalità dichiarate.</p>
<p>In particolare, viene espresso timore per il rischio di un indebolimento del sistema della <strong>contrattazione collettiva nazionale</strong>, che le associazioni considerano il principale presidio di tutela dei diritti dei lavoratori e di equilibrio nei rapporti tra imprese e lavoro. Il quadro normativo nazionale e i contratti collettivi di categoria sono indicati come strumenti fondamentali per garantire <strong>certezza delle regole, condizioni di lavoro adeguate e una concorrenza leale tra le imprese</strong>, nel rispetto del ruolo delle parti sociali.</p>
<p>Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Confimi e Confcooperative ribadiscono dunque la propria contrarietà sia al metodo adottato sia al merito dell’iniziativa, auspicando che il tema della retribuzione negli appalti pubblici venga affrontato in un contesto più ampio e condiviso. Secondo le associazioni, solo un confronto sovralocale e coerente con il sistema della contrattazione collettiva nazionale può offrire strumenti realmente efficaci per tutelare i lavoratori e contrastare il lavoro irregolare.</p>
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		<item>
		<title>BCC Romagnolo guida il maxifinanziamento da 10,5 milioni per la Fusignano Bioenergy</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/credito/bcc-maxifinanziamento-fusignano-bioenergy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 08:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Fusignano]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via il progetto di riconversione di un impianto a biometano nel ravennate della Fusignano Bioenergy srl</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/credito/bcc-maxifinanziamento-fusignano-bioenergy/">BCC Romagnolo guida il maxifinanziamento da 10,5 milioni per la Fusignano Bioenergy</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BCC Romagnolo è banca promotrice di un finanziamento in pool da 10,5 milioni di euro per la Fusignano Bioenergy srl.</strong> Si tratta di un’operazione guidata da BCC Romagnolo con la partecipazione di BCC Carate Treviglio e della BCC ravennate, forlivese e imolese, tutte banche appartenenti al Gruppo BCC Iccrea. L’iniziativa è finalizzata alla <strong>riconversione al biometano di un impianto già esistente che beneficerà degli incentivi GSE e del contributo del PNRR.</strong> Un’azione che conferma la capacità del <strong>Gruppo Iccrea</strong> di sostenere progetti industriali innovativi, complessi e sostenibili, rafforzando il ruolo del credito cooperativo nello sviluppo del territorio.</p>
<p>Fusignano Bioenergy, azienda fondata nel 2008, è attiva nel settore delle energie rinnovabili e gestisce l’impianto che sarà riconvertito, con l’obiettivo di consolidare la produzione di biometano e contribuire allo sviluppo della filiera nazionale delle energie pulite.</p>
<p>Lo scorso 10 settembre, in occasione della stipula ufficiale, <strong>è stata consegnata all’azienda una targa celebrativa a testimonianza della collaborazione.</strong> All’incontro erano presenti <strong>Massimo Passanti</strong>, presidente di Fusignano Bioenergy, <strong>Matteo Battistini</strong>, responsabile Corporate BCC Romagnolo, <strong>Dalila Neri</strong>, gestore Corporate BCC Romagnolo e <strong>Mario Riciputi</strong>, presidente della società partner SayGreen srl.</p>
<p>“Questo finanziamento ci permette di consolidare la produzione di biometano e contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio, rafforzando la filiera delle energie rinnovabili in Italia – spiega <strong>Massimo Passanti, presidente di Fusignano Bioenergy</strong> –. Il progetto sfrutta infrastrutture già esistenti, riducendo tempi e costi di realizzazione, e valorizza i sottoprodotti agricoli e ortofrutticoli disponibili in Romagna”.</p>
<p>A questo progetto partecipano, con diversi ruoli, anche le società <strong>SayGreen, Ayrion, Sapio e Propar</strong> <strong>assieme ad imprenditori agricoli locali</strong>, che apportano competenze complementari in ambito tecnico, logistico e di gestione della catena di approvvigionamento. “Per progetti come questo è fondamentale l’esperienza e il know-how nella gestione dell’impianto – sottolinea <strong>Mario Riciputi, presidente di SayGreen srl</strong>, azienda partner del progetto – Infatti, pur in un territorio ricco di materie prime come la Romagna, è fondamentale organizzare e controllare la filiera”.</p>
<p>Il biometano si ottiene dalla purificazione del biogas, prodotto a partire da biomasse agricole e scarti industriali, e può essere immesso nella rete del gas naturale.</p>
<p>L’operazione si è conclusa grazie all’intervento congiunto delle banche del Gruppo Iccrea, con BCC Romagnolo nel ruolo di capofila. “Siamo orgogliosi di sostenere Fusignano Bioenergy in un progetto strategico e innovativo per il settore delle rinnovabili – dichiara <strong>Fausto Poggioli, direttore generale di BCC Romagnolo</strong> -. La nostra banca conferma il legame con le imprese locali che operano nella sostenibilità, contribuendo allo sviluppo economico e ambientale della comunità”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bambini e anziani insieme per raccontare le storie del passato, si è concluso “Il Cassetto dei Ricordi”</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/sociale/cassetto-ricordi-bambini-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 12:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Fusignano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'iniziativa che ha stimolato la memoria degli ospiti della CRA San Rocco e trasformato i bambini in piccoli intervistatori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/sociale/cassetto-ricordi-bambini-anziani/">Bambini e anziani insieme per raccontare le storie del passato, si è concluso “Il Cassetto dei Ricordi”</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso con una mostra dei lavori realizzati il progetto <strong>Il Cassetto dei Ricordi</strong>, che ha coinvolto le persone ospiti della <strong>Casa Residenza Anziani San Rocco</strong> e i bambini e le bambine della <strong>Scuola per l’Infanzia L. Battaglia</strong> di Fusignano.</p>
<p>La mostra, patrocinata dal Comune di Fusignano e ospitata all’Auditorium Arcangelo Corelli, ha esposto i disegni e i racconti raccolti durante le diverse fasi del progetto. L’iniziativa è nata per favorire l’incontro tra generazioni, promuovere la conoscenza reciproca e la condivisione di ricordi e vissuti.</p>
<p>“Per le persone ospiti della nostra Casa residenza questo progetto è stato utile per stimolare la memoria e incoraggiare il dialogo &#8211; racconta <strong>Chiara Poggiolini, coordinatrice della struttura gestita da Zerocerchio e Solco Ravenna</strong> -. Durante le attività di animazione abbiamo raccolto testimonianze del passato su diversi temi, dal Natale ai giochi di una volta, fino alla scuola. Questi momenti non solo hanno favorito il ricordo, ma hanno permesso a ciascun ospite di sentirsi ancora protagonista attraverso la rielaborazione e la condivisione del proprio vissuto. Per i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia, invece, il progetto ha rappresentato un’occasione per diventare piccoli intervistatori, porre domande agli anziani e trasformare le storie ascoltate in disegni e racconti”.</p>
<p>La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Auser e della Scuola per l’Infanzia di Fusignano. All’inaugurazione erano presenti la vicesindaca di Fusignano <strong>Lorenza Pirazzoli</strong>, il referente di Auser <strong>Valter Martini</strong>, la responsabile di area della Cooperativa Zerocerchio <strong>Donata Cavina</strong>, il personale e le persone ospiti della Cra San Rocco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Raccolta fondi per la Casa della Carità di Lugo</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/territorio/bassa-romagna/raccolta-fondi-casa-carita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 09:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Lugo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama Col-Laboratori-amo ed è attiva sulla piattaforma ideaginger.it </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È partita nei giorni scorsi la raccolta fondi “Col-Laboratori-amo” per <strong>rinnovare il laboratorio della Casa della Carità di Lugo</strong>, la struttura per persone <strong>anziane</strong> e con <strong>disabilità</strong> gestita da <strong>Solco Ravenna e Asscor</strong>.</p>
<p>La Casa della Carità è attiva da oltre 50 anni, si trova nel centro della città e oggi <strong>accoglie 36 persone in casa residenza e 4 nel centro diurno</strong>.</p>
<p>“Abbiamo lanciato questa raccolta fondi per rinnovare gli arredi della nostra sala polifunzionale con qualcosa di più adatto alle necessità dei laboratori che vi svolgiamo con i nostri ospiti &#8211; racconta la coordinatrice <strong>Valeria Cortesi</strong> -. <strong>L’obiettivo della raccolta fondi è di raggiungere 5.744 euro</strong>, esattamente la cifra necessaria all’acquisto di 6 tavoli a trapezio, 12 sedie con braccioli e 2 credenze per riporre i materiali.</p>
<p>“In particolare &#8211; continua Cortesi &#8211; durante i nostri laboratori proponiamo attività manipolative, psico-motorie e audiovisive per permettere ai nostri ospiti di sviluppare e mantenere le proprie abilità motorie e cognitive e per stimolare la socializzazione”.</p>
<p><strong>Per aiutare la Casa della Carità e donare basta andare su ideaginger.it</strong> e cercare il progetto “Col-Laboratori-amo” (bit.ly/collaboratoriamo). C’è tempo fino al 29 giugno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/territorio/bassa-romagna/raccolta-fondi-casa-carita/">Raccolta fondi per la Casa della Carità di Lugo</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cofra ora è anche a Piangipane e porta a 16 il numero dei punti vendita</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/cofra-piangipane-16-punti-vendita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 08:15:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Bagnacavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Conselice]]></category>
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		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Piangipane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parla il presidente della cooperativa faentina Roberto Savini: “Con questa acquisizione andiamo a completare la nostra presenza nell’area ravennate e della Bassa Romagna”</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La crescita sostenibile della cooperativa <strong>Cofra</strong>, che l’ha resa leader nella <strong>gestione di supermercati</strong> in provincia di Ravenna, continua con l’acquisizione di un nuovo punto vendita a Piangipane di Ravenna. “Con questa acquisizione &#8211; sottolinea <strong>Roberto Savini, presidente di Cofra</strong> &#8211; andiamo a completare la nostra presenza nell’area ravennate e della Bassa Romagna. Zone già ben presidiate da Cofra con supermercati molto frequentati a Ravenna, Bagnacavallo, Lugo, Cotignola e Conselice”.</p>
<h5><strong>Occupazione e stabilità economica</strong></h5>
<p>Con l’acquisizione della gestione del supermercato a marchio Conad di Piangipane, Cofra assicura il <strong>mantenimento del personale, un totale di 11 persone</strong>. “Si tratta di una bella operazione che conferma la nostra solidità e la nostra capacità di fare investimenti costanti e con prospettive di medio-lungo periodo &#8211; aggiunge Savini -. Grazie a questa nuova acquisizione <strong>portiamo a 16 il numero dei punti vendita che gestiamo (13 supermercati a marchio Conad, 2 negozi a marchio Bricofer e 1 PetStore Conad)</strong> e consolidiamo quella ‘massa critica’ di attività che assicura alla cooperativa una certa stabilità economica”.<br />
Complessivamente <strong>Cofra dà lavoro oggi a oltre 500 persone in provincia di Ravenna</strong> e con la diversificazione delle attività e dei territori di competenza riesce ad affrontare anche le fasi di mercato più complesse. “In questo periodo, ad esempio, il mercato è in una situazione di stasi nonostante i prezzi siano tutto sommato stabili e l’inflazione sia sotto controllo. Quello che pesa sull’andamento &#8211; evidenzia Savini &#8211; sono i costi dell’energia e delle materie prime in generale che hanno <strong>ridotto il potere di acquisto delle persone</strong>. Purtroppo, salvo misure eccezionali, al momento non all’orizzonte, non si intravede un’inversione di tendenza nei prossimi mesi”.</p>
<h5><strong>Il mercato del bricolage</strong></h5>
<p>Un settore in calo è invece quello del bricolage e ferramenta con i punti vendita Bricofer che hanno visto ridimensionate le vendite. “Questo segnale <strong>ci fa pensare che ci sia una tendenza a risparmiare in tutto ciò che non riguarda i beni essenziali</strong>, ma potrebbe anche essere che il dato sulle vendite sia distorto dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio negli anni scorsi e che hanno determinato un forte bisogno di attrezzature per le attività di manutenzione e ricostruzione”.</p>
<h5><strong>Alluvione: il paradosso della ricostruzione</strong></h5>
<p>Anche la stessa <strong>Cofra è stata colpita in modo importante dall’alluvione e diversi supermercati hanno avuto danni, prontamente ripristinati dalla cooperativa</strong>. Il supermercato più danneggiato è stato quello Faenza1 di via Renaccio che è stato completamente ricostruito, in tempi estremamente rapidi, grazie a risorse proprie. “I danni dovuti all’alluvione del maggio 2023 sono stati ingenti ma per fortuna abbiamo avuto una risposta molto veloce da parte della nostra compagnia assicurativa Assimoco e in meno di due mesi abbiamo potuto riaprire il supermercato”.<br />
Questa rapidità nel riportare il servizio ai cittadini e a ridare piena occupazione alle cinquanta persone in forza al punto vendita, senza ricorrere agli ammortizzatori sociali, sta però causando <strong>problemi</strong> a Cofra <strong>nella richiesta dei rimborsi messi in campo dal Governo</strong>: “Quando abbiamo fatto i lavori non era ancora stata emessa alcuna ordinanza, che è arrivata solo diversi mesi dopo i lavori di ripristino, nell’ottobre 2023 (il riferimento è all’ordinanza 11 del commissario Figliulo nda) &#8211; spiega Savini -. Avendo fatto i lavori senza la guida dell’ordinanza oggi ci vengono contestati i rimborsi e cadiamo in un vero e proprio paradosso: a quanto pare <strong>per la legge italiana sarebbe stato meglio attendere mesi e mesi prima di avviare la ricostruzione</strong>”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/cofra-piangipane-16-punti-vendita/">Cofra ora è anche a Piangipane e porta a 16 il numero dei punti vendita</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il ruolo delle cooperative nell’evoluzione della psichiatria</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/sociale/il-ruolo-delle-cooperative-nellevoluzione-della-psichiatria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 07:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riminese Mirca Renzetti, vicepresidente vicaria di Confcooperative Romagna: “Oggi però servono nuove azioni”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/sociale/il-ruolo-delle-cooperative-nellevoluzione-della-psichiatria/">Il ruolo delle cooperative nell’evoluzione della psichiatria</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia ci sono 3 milioni di persone che soffrono di un disagio psichico, di queste solo 800mila sono assistite dai servizi psichiatrici, mentre almeno 2 milioni di persone ne restano escluse (<em>fonte Collegio nazionale dei direttori dei dipartimenti di salute mentale</em>). I servizi psichiatrici nella maggioranza dei casi sono gestiti da <strong>cooperative sociali</strong>, una gestione che nella nostra regione si traduce con circa <strong>70 imprese che hanno in carico circa 4000 persone tra residenze sanitarie, centri diurni socio-sanitari e di riabilitazione, servizi di socializzazione e domiciliarità</strong> (dati Unioncamere).</p>
<p>“Nella nostra unione territoriale contiamo <strong>19 cooperative sociali attive nel settore della psichiatria</strong> e molte altre che se ne occupano con specifici progetti &#8211; afferma <strong>Mirca Renzetti, vicepresidente Confcooperative Romagna</strong> -. Si parla di imprese nate per rispondere al bisogno di mettere in pratica la legge 180/78, meglio conosciuta come Legge Basaglia. Imprese che hanno avuto un ruolo importantissimo nel percorso che ha portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici verso una nuova idea di psichiatria, lavorando di concerto con il Servizio Sanitario Nazionale per la realizzazione di progetti terapeutici individualizzati e flessibili”.</p>
<p><strong>Cosa ha comportato la Legge Basaglia?</strong></p>
<p>“Si tratta della prima e unica legge quadro che ha imposto la chiusura dei manicomi e regolamentato il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Il pensiero alla base di questa legge è che la vera cura non è nei manicomi, ma è a casa, nel luogo reale di vita. Dai 78 manicomi attivi nel 1978 si è passati a una rete di servizi complessa, composta da più di mille centri di salute mentale, oltre 660 centri diurni, più di 300 servizi in day hospital e altrettanti servizi psichiatrici di diagnosi e cura, più di 1500 strutture residenziali, nonché le cure a domicilio. I pazienti psichiatrici in carico sono passati dai 76mila chiusi nei manicomi agli oltre 800mila attuali”.</p>
<p><strong>In questi 40 anni oltre ai servizi sono cambiate anche le tipologie di disturbi psichiatrici, come?</strong></p>
<p>“I dati dicono che psicosi e disturbi d’ansia sono in aumento. In più le nostre cooperative ci segnalano un abbassamento dell’età delle persone che vengono inserite nei servizi psichiatrici. Davanti a questo fenomeno è necessario capire che la salute mentale non può restare la cenerentola degli investimenti. Servono nuove azioni, serve un nuovo modello”.</p>
<p><strong>Quali sono le azioni per il futuro della psichiatria?</strong></p>
<p>“Per potenziare il sistema ed evitare che diventi obsoleto, bisogna rafforzare i singoli territori dando impulso ai Dipartimenti di salute mentale, serve creare una cabina di regia regionale forte, che dialoghi con gli enti locali. Oggi più che mai si rivela necessario, direi obbligatorio, un lavoro di equipe e in rete, svolto dai diversi professionisti dei vari settori della salute mentale per assicurare una cura, una vera riabilitazione e un effettivo reinserimento sociale e lavorativo”.</p>
<p><strong>Qual è il ruolo delle cooperative sociali?</strong></p>
<p>“Oggi le cooperative sociali gestiscono la maggioranza delle residenze sanitarie e socio sanitarie. Inoltre si fanno carico di interventi di socializzazione e a domicilio attraverso la metodologia del budget di salute. Attraverso la cooperazione di tipo B inseriscono le persone nel mondo del lavoro. Attuano questi interventi con flessibilità organizzativa e metodologica, coinvolgendo la rete dei servizi territoriali, ricercando collaborazioni con le infrastrutture del territorio per dare attuazione a una psichiatria di comunità. Con il mutamento e la trasformazione dei bisogni, le cooperative sociali hanno avuto la capacità di adattarsi, garantendo elasticità e dinamicità nelle risposte alle differenziate necessità delle persone. Sono protagoniste indiscusse della rivoluzione del settore psichiatrico che c’è stata e del cambiamento che serve oggi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/sociale/il-ruolo-delle-cooperative-nellevoluzione-della-psichiatria/">Il ruolo delle cooperative nell’evoluzione della psichiatria</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In Spagna a conoscere Associaciò Alba</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/kara_bobowski_associacio_alba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 09:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Modigliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cooperazione sociale forlivese si è recata a Tàrrega nell’ambito del viaggio di mobilità organizzato dalla cooperativa Kara Bobowski. Coinvolte rappresentanti di CavaRei, Confcooperative Romagna, Fondazione San Giuseppe, Techné e Fondazione Opera Don Pippo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/kara_bobowski_associacio_alba/">In Spagna a conoscere Associaciò Alba</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La cooperativa <strong>Kara Bobowski</strong> ha organizzato un Viaggio di Mobilità a Tàrrega (Spagna) al quale hanno partecipato, oltre alla cooperativa di Modigliana, rappresentanti del terzo settore e della cooperazione sociale forlivese tra cui <strong>CavaRei</strong>, <strong>Confcooperative Romagna</strong>, <strong>Fondazione San Giuseppe</strong>, <strong>Techné</strong> e <strong>Fondazione Opera Don Pippo</strong>.</p>
<p>Il viaggio è stato dedicato ad <strong>Associació Alba</strong>, una realtà locale nata 50 anni fa dall’iniziativa di un gruppo di genitori di ragazzi e ragazze con disabilità e che, nel tempo, ha costruito una rete socio-assistenziale e di inserimento lavorativo che oggi interessa oltre <strong>300 utenti</strong>.</p>
<p>Dal 24 al 28 febbraio i partecipanti hanno potuto conoscere le tante opportunità a favore delle persone con disabilità realizzate sul territorio da Associaciò Alba: “Solo nella prima giornata &#8211; racconta Francesco Strocchi, coordinatore del settore sociale del territorio di Forlì-Cesena per Confcooperative Romagna &#8211; abbiamo visitato un <strong>centro socio-occupazionale</strong> a Tàrrega e una falegnameria occupazionale ad Agramunt. Poi ci siamo spostati nel centro <strong>socio-riabilitativo</strong> e abbiamo visitato il <strong>centro diurno e residenziale</strong> a La Bassa per persone più gravi. La seconda giornata è stata invece dedicata al <strong>centro di inserimento lavorativo</strong> che conta un laboratorio per la realizzazione di biscotteria, una lavanderia e un ristorante. Nel pomeriggio abbiamo poi visitato la <strong>scuola speciale Santa Maria de l’Alba</strong>, un istituto che mette a disposizione attività specifiche per bambini e ragazzi con disabilità come lavoro terapeutico, sport, psicomotricità, pet therapy. L’ultima giornata del tour è stata invece dedicata alla conoscenza dei centri residenziali gestiti da Associaciò Alba”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/kara_bobowski_associacio_alba/">In Spagna a conoscere Associaciò Alba</a> proviene da <a href="https://www.inpiazzanews.it">InPiazza</a>.</p>
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		<title>Codice degli appalti, problemi per chi fornisce servizi essenziali</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/le-regole-del-codice-degli-appalti-svantaggiano-le-cooperative-che-forniscono-servizi-essenziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 09:28:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica / Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mancato adeguamento dei prezzi nei contratti pubblici rischia di mettere in difficoltà le imprese del settore sociale e assistenziale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le cooperative che operano nei servizi e nel sociale sono preoccupate</strong> perché <strong>il Governo</strong>, con il decreto correttivo del Codice degli Appalti, <strong>non ha aggiornato le soglie e i criteri per adeguare i prezzi dei servizi forniti alla Pubblica Amministrazione</strong>. <strong>Confcooperative Romagna</strong> denuncia questa mancanza dopo mesi di attese. Le azioni portate avanti dalla propria Associazione nazionale facevano ipotizzare un esito molto diverso.</p>
<p>«È sorprendente che il decreto faccia una <strong>distinzione tra cooperative di lavoro e cooperative di servizi</strong>, penalizzando chi offre servizi essenziali per la Pubblica Amministrazione &#8211; sottolinea <strong>Mirella Paglierani</strong>, coordinatrice del settore Lavoro e Servizi di Confcooperative Romagna -. Siamo contenti che le cooperative di lavoro, attive soprattutto nell’edilizia, abbiano ottenuto un riconoscimento, ma <strong>non possiamo accettare questa disparità di trattamento</strong>».</p>
<p>Il Governo con questo decreto ha abbassato dal 5% al 3% la soglia oltre la quale scatta l’adeguamento dei prezzi solo per il settore dei lavori, garantendo una copertura del 90% dell’aumento. Per i servizi, invece, incomprensibilmente la soglia è rimasta al 5%, con una copertura solo dell’80%. Per le cooperative di servizi, sulla base di queste nuove norme, ad esempio, in un appalto in corso della durata di 5 anni che al 4° anno ha avuto un aumento dei costi complessivi del 20%, l’adeguamento delle tariffe ancora una volta non potrà scattare lasciando completamente a carico delle imprese l’assorbimento di questi costi non previsti. Questo <strong>penalizza chi fornisce servizi essenziali come la ristorazione per scuole e ospedali o l’assistenza socio-sanitaria ed educativa</strong>.</p>
<p>«L’aumento dei costi per le materie prime e per l’adeguamento dei contratti collettivi nazionali ricade interamente sulle cooperative &#8211; spiega <strong>Mirca Renzetti</strong>, coordinatrice del settore Federsolidarietà di Confcooperative Romagna e vicepresidente dell’Associazione <strong>-. Questo mette a rischio la sostenibilità delle nostre imprese</strong>, che non solo garantiscono servizi fondamentali per la comunità, ma <strong>danno lavoro a decine di migliaia di persone</strong>».</p>
<p>I servizi offerti dalle cooperative per conto della Pubblica Amministrazione sono per lo più essenziali e non possono essere interrotti. Tuttavia, il Codice degli Appalti non prevede un’equa distribuzione dei costi, creando così una vera e propria distorsione normativa.</p>
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		<title>Agricoltura, Elisa Cugini nuova presidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia Romagna</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/confcooperative_fedagripesca_cambio_presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 08:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica / Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guiderà una Federazione composta da 374 cooperative agricole, agroalimentari e della pesca con 46.000 soci, 19.500 occupati e un fatturato di 11,6 miliardi di euro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cambio alla guida di</strong><span style="font-weight: 400;"> </span><strong>Confcooperative Fedagripesca Emilia Romagna</strong><span style="font-weight: 400;">, la Federazione regionale che riunisce</span><strong> </strong><span style="font-weight: 400;">374 cooperative agricole, agroalimentari e della pesca con quasi 46.000 soci, 19.500 occupati e un fatturato complessivo di 11,6 miliardi di euro. Preso atto delle dimissioni di </span><strong>Raffaele Drei</strong><span style="font-weight: 400;">, presentate a seguito della nomina a presidente nazionale della Federazione, il consiglio regionale ha eletto all&#8217;unanimità </span><strong>Elisa Cugini</strong><span style="font-weight: 400;"> come </span><strong>nuova presidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia Romagna.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Cinquant&#8217;anni, imprenditrice agricola con un allevamento di bovini da latte per la produzione di Parmigiano Reggiano, Elisa Cugini è presidente della <strong>Latteria Sociale La Mezzanese </strong>situata nel Comune di Sorbolo Mezzani nella Bassa Parmense. Attualmente è anche presidente di Confcooperative Parma e vicepresidente di Confcooperative Emilia Romagna.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Sono orgogliosa di questa nomina e di rappresentare cooperative di tutti i comparti vere eccellenze della regione. Ringrazio Raffaele Drei per il lavoro svolto fino adesso che lo ha portato ad assumere un incarico nazionale – ha commentato <strong>Elisa Cugini</strong> -. La cooperazione è un pilastro fondamentale nel sistema agroalimentare emiliano-romagnolo, dove ricopre un ruolo da protagonista in alcune delle principali filiere regionali: si va dalla pesca e dall&#8217;acquacoltura, organizzate per oltre il 90% in cooperative, al settore vitivinicolo che vede oltre l&#8217;80% dell&#8217;uva regionale conferita in cantine sociali e cooperative, dal Parmigiano Reggiano dove la produzione dei caseifici sociali raggiunge il 70%, fino all&#8217;ortofrutta, conferita dai produttori per oltre il 50% a strutture cooperative. Senza dimenticare la filiera bieticolo-saccarifera, dove è rimasta solo la cooperazione a tutelare e promuovere i bieticoltori italiani”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Questi dati &#8211; continua la neopresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia Romagna – ci richiamano ad una grande responsabilità: quella di rappresentare al meglio nelle sedi istituzionali il sistema cooperativo, nella convinzione che questo modello di impresa che ha contribuito a determinare il successo dell&#8217;agricoltura regionale, possa continuare a crescere nell&#8217;interesse dei soci produttori. Le politiche di aggregazione dell&#8217;offerta, gli investimenti nella ricerca per la protezione delle coltivazioni, il sostegno alle imprese nelle grandi transizioni, da quella tecnologica e digitale a quella ambientale, la tutela dei comparti dalle norme europee che spesso penalizzano le nostre aziende: sono alcune delle priorità del mio impegno”.</p>
<p>A seguito dell&#8217;elezione di Elisa Cugini alla presidenza della Federazione, il consiglio regionale ha eletto <strong>Aristide Castellari</strong> (presidente di Agrintesa, settori ortofrutta e vino) come <strong>nuovo vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia Romagna</strong>, andando così ad affiancare il vicepresidente Vadis Paesanti con delega a pesca e acquacoltura.</p>
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		<title>Raffaele Gordini sarà il coordinatore del Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali della Bassa Romagna</title>
		<link>https://www.inpiazzanews.it/in-evidenza/tavolo_imprenditori_bassa_romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 11:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassa Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica / Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Lugo]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consigliere di Confcooperative Romagna subentra ad Angelo Formigatti di Confagricoltura</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Confcooperative Romagna</strong><span style="font-weight: 400;"> è subentrata a Confagricoltura nel coordinamento del </span><strong>Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali</strong><span style="font-weight: 400;"> </span><strong>della Bassa Romagna</strong><span style="font-weight: 400;">. Il passaggio di consegne tra il coordinatore uscente </span><strong>Angelo Formigatti</strong><span style="font-weight: 400;">, segretario di zona di Confagricoltura Lugo, e </span><strong>Raffaele Gordini</strong><span style="font-weight: 400;">, consigliere territoriale di Confcooperative Romagna, è avvenuto venerdì 14 giugno a Lugo. Il vice-coordinamento è andato invece a Confesercenti.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">Il Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali della Bassa Romagna è l&#8217;<strong>organizzazione territoriale</strong> del Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali della Provincia di Ravenna, coordinamento che si è costituito nel 2009 e del quale fanno parte Agci, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confimi, Confindustria, Copagri e Legacoop.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il coordinamento del Tavolo della Bassa Romagna, che cambia ogni anno in linea con l&#8217;organizzazione provinciale, è previsto a rotazione tra i cinque macro settori di rappresentanza secondo questo ordine: <strong>cooperazione, commercio, industria, artigianato e agricoltura</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo il passaggio provinciale, avvenuto anch&#8217;esso la scorsa settimana a Ravenna, questo passaggio di consegne dà ufficialmente il via ai lavori del Tavolo anche in Bassa Romagna per i prossimi 12 mesi.</p>
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