28.2 C
Faenza
martedì 21 Luglio, 2026

Verso la conferenza organizzativa di Confcooperative

Pubblicità

Verso la conferenza organizzativa di Confcooperative

Si terrà in aprile. Fedagri: un'occasione utile per adeguarsi ai cambiamenti

La Conferenza Organizzativa di Confcooperative, in programma a metà aprile, è stata al centro del Consiglio regionale di Fedagri presieduto da Giovanni Bettini e svoltosi a Bologna alla presenza di Fabiola di Loreto, direttore di Fedagri. In apertura dell’incontro è stato sottolineato come, in questa fase di crisi e di profondo cambiamento del contesto economico e sociale, la Conferenza Organizzativa rivesta una grande importanza per rendere Confcooperative nazionale, attraverso le proprie articolazioni territoriali, sempre più rispondente alle esigenze delle cooperative associate e dei cooperatori. Dai gruppi di lavoro organizzati nei mesi scorsi, che hanno coinvolto centinaia di dirigenti cooperativi e di cooperatori sono emerse importanti indicazioni strategiche e organizzative.
Tra queste, in sintesi, l’esigenza di attuare una riorganizzazione territoriale perseguendo il rispetto di requisiti di efficienza e sostenibilità; la riorganizzazione dei servizi con la loro messa in rete per offrire a tutti gli associati le stesse opportunità; l’affiancamento delle cooperative con professionalità sempre più valide e con servizi adeguati nell’accesso al credito, nella crescita dei processi di internazionalizzazione, nel perseguimento degli idonei adattamenti dimensionali, nel monitoraggio degli andamenti gestionali per meglio affrontare le dinamiche del cambiamento e per meglio prevenire le crisi; la necessità di strutturare meglio ambiti come l’ufficio studi e la comunicazione interna ed esterna; la centralità della formazione imprenditoriale e motivazionale di tutti i cooperatori;  il rafforzamento del ruolo di presidio della cooperazione unita (ACI)  nell’ambito dell’Unione europea; la necessità di affiancare al ruolo di rappresentanza delle cooperative quello di movimento dei cooperatori cercando di intercettare e soddisfare le loro necessità; la promozione di nuova cooperazione in grado di organizzare e dare una risposta compiuta alle  nuove necessità dei cittadini indotte da una società in continuo e rapido cambiamento; un ruolo di crescente protagonismo della cooperazione in ambiti quali quello dei servizi alla persona (riforma  del welfare), della produzione di energia da fonti rinnovabili, dell’utenza dei servizi del presidio ambientale e territoriale e della promozione allo sviluppo economico e sociale delle aree marginali montane.
Obiettivo della cooperazione, è stato anche sottolineato, deve essere sempre più far crescere la dignità dell’uomo, di ogni uomo in qualsiasi contesto operi, per costruire una società più giusta, coesa e che non escluda nessuno.
Nel corso del Consiglio è stata poi analizzata l’ipotesi di riorganizzazione di Fedagri: riaffermando la necessità di mantenere una realtà snella e flessibile, peraltro continuamente impegnata in una efficace azione di rappresentanza a vantaggio delle cooperative di tutti i settori, si propone una articolazione in due aree orizzontali, una caratterizzata dagli aspetti normativi (sindacale, legislativo, ambientale, rurale), l’altra contraddistinta dall’elaborazione di proposte di tipo ed economico (Pac, mercato e filiera). Queste aree, unitamente al servizio comunicazione, forniranno un supporto trasversale ai vari settori della Federazione.
Al dibattito che è seguito sono intervenuti numerosi consiglieri; se da un lato è stata apprezzata la qualità della proposta dall’altro sono state fatte alcune importanti sottolineature su temi quali la rappresentanza dei cooperatori, il sostegno all’export, una continua ed efficace azione di formazione l’importanza di rafforzare e completare il percorso dell’Alleanza Cooperative Italiane.
Questa rimane la priorità anche nella prospettiva di Agrinsieme; l’obiettivo del coordinamento nato a gennaio, e che vede il coinvolgimento di Aci, Confagricoltutra e Cia, è far crescere il peso degli agricoltori. A tale riguardo, è stato evidenziato come il documento presentato alle forze politiche prima della elezioni contenga temi di grande importanza quali la necessità di rimettere il settore agricolo e agroalimentare al centro della politica nazionale e comunitaria, la definizione di politiche tese al rafforzamento delle imprese agricole e agroalimentari, la semplificazione della burocrazia, la corretta gestione delle risorse naturali, una proposta comune sull’evoluzione del quadro normativo su temi quali la PAC, regole giuslavoristiche, fiscali, societarie e di regolamentazione dei prodotti. Il dibattito ha infine evidenziato come Agrinsieme sia un progetto aperto al coinvolgimento di tutti teso a rafforzare il ruolo del mondo agricolo verso le istituzioni e a semplificare il mondo della rappresentanza; questo potrà manifestarsi appieno favorendo una crescente condivisione con la base sociale delle cooperative. È stato quindi conferito mandato al presidente Bettini di avviare gli incontri per arrivare alla costituzione formale di Agrinsieme a livello regionale.

Pubblicità

Ultime notizie

Pubblicità
Pubblicità

Articoli correlati