Cooperare e aggregarsi per essere più forti e visibili. Questo è lo spirito con cui FederCultura – Confcooperative ha coinvolto le cooperative editoriali che hanno preso parte alla XXVI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, dedicato alla Creatività. Chiuso il Salone, la Federazione si ritiene soddisfatta per i risultati ottenuti.
Per tutta la durata della manifestazione si sono susseguiti, presso lo stand della Federazione o da questa organizzati assieme alle cooperative presenti, incontri con l’autore, dibattiti e letture, con cui sono state presentate le proposte editoriali di Ananke, Cartacanta e Altreconomia. Il Consorzio Beni Culturali Italia, in collaborazione con le cooperative Co.pa.t ed Opera d’arte, ha coinvolto famiglie e bambini in laboratori di lettura.
Alcune delle presentazioni hanno riguardato libri editi con il marchio VAL.U.E., il brand condiviso dalle cooperative della Federazione che aderiscono all’omonimo contratto di rete destinato all’editoria universitaria e scientifica, lanciato lo scorso anno, sempre al Salone di Torino.
«Il Salone del Libro ha evidenziato luci ed ombre – dichiara Lanfranco Massari, presidente nazionale della Federazione -. Tra le luci, l’alta affluenza al Lingotto e la crescita delle vendite. Ma i dati parlano soprattutto per le realtà medio-grandi. Anche quest’anno i piccoli editori, come le cooperative che aderiscono a FederCultura, hanno fatto i salti mortali per proporsi e catturare l’attenzione dei lettori, riuscendo comunque a ricavarsi spazi interessanti»
«Fa riflettere – prosegue Massari – che sebbene crescano vendita e presenza al Salone, nelle librerie italiane diminuisce il numero delle vendite, stando ai dati più recenti. Così come è sempre più difficile per le piccole case editrici, come quelle cooperative, trovare spazio nelle librerie italiane, compresse come sono dai grandi editori che controllano anche la distribuzione libraria, dando vita a un vero e proprio oligopolio. Questo soffoca la libertà d’impresa ma anche il pluralismo culturale, la diffusione della creatività e l’affermarsi di nuovi talenti. Bisogna adesso che il settore dell’editoria cooperativa riesca a trasformare l’attenzione di manifestazioni come quella di Torino in una occasione di rilancio e per affrontare, insieme, i comuni problemi commerciali e le grandi trasformazioni che investono l’industria libraria».
Torino: il bilancio del Salone del libro
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Torino: il bilancio del Salone del libro
Massari, FederCultura - Confcooperative "Crescere e aggregarsi. Manifestazioni come Torino diventino occasione di rilancio"




