“Le parti sociali devono chiedere al governo di individuare le prioritá e di intervenire attraverso una programmazione scandita da misure articolate su breve, medio e lungo periodo, concentrando in modo efficace le poche risorse a disposizione. L’elenco degli interventi richiesti é lungo e, ampiamente, condivisibile: accesso al credito, semplificazione, peso della burocrazia, ritardi di pagamenti, riforma fiscale, rimodulazione di Iva e Imu e potremmo aggiungerne altri, ma vanno indicate le priorità”.
Lo dice Maurizio Gardini intervenendo al congresso della Cisl alla tavola rotonda su relazioni industriali e competitività.
“Ho un obiettivo – dice Gardini – lavorare per irrobustire un sistema di relazioni industriali che possa partire anche da un accordo sulla rappresentanza che la cooperazione vera e autentica di Alleanza delle Cooperative é pronta a sottoscrivere. Non quella spuria che fa dumping e retribuisce i lavoratori 600 euro al mese. Siamo pronti alla sfida per la competitività. I patti si fanno sui territori e nelle imprese, ne siamo ben consapevoli. Dobbiamo portare la contrattazione vera vicino ai posti di lavoro. Ne parleremo nelle prossime settimane al tavolo di confronto con i sindacati”.
“Le cooperative, nella crisi, hanno fatto meno utili e più occupazione. Dal rapporto CENSIS emerge che la cooperazione ha realizzato una crescita occupazionale dell’8% tra 2008 e 2012. Un trend – aggiunge Gardini – reso ancora più difficile per le difficoltà di accesso al credito e per i ritardi dei pagamenti. Ci sono cooperative pronte a sviluppare ulteriore occupazione, ma il debito della PA e le appesantite condizioni di accesso al credito lo rendono impossibile”.
Sulla legge Fornero “a giudico non sbagliata, ma arrivata in un momento sbagliato. Non si può parlare di riforma del lavoro – conclude Gardini – dimenticando la riforma delle pensioni, che arrivò prima e in modo repentino. Aver posticipato il pensionamento di lavoratori che avevano maturato i requisiti, di fatto, ha frenato l’ingresso nel mercato del lavoro di una generazione più tecnologica e pronta alle sfide”.
Lavoro e competitività
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Gardini "Individuare priorità e tempi di intervento. Pronti a tavolo con sindacati per portare contrattazione sui territori. Legge Fornero non sbagliata, ma arrivata in un momento sbagliato"




