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lunedì 12 Ottobre, 2026

Frutta, il caldo stravolge i tempi

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Frutta, il caldo stravolge i tempi

Cristian Moretti, direttore di Agrintesa: “Le temperature anomale hanno anticipato le raccolte ma la qualità ha tenuto. Prezzi al di sotto delle aspettative”.

Settembre è un mese centrale per Agrintesa, la cooperativa con sede a Faenza che rappresenta oltre 3500 soci produttori collocati principalmente in Emilia-Romagna, ma anche in Piemonte, Lazio e Calabria. Dopo un’estate complessa, segnata da temperature insolitamente alte e prolungate, e da condizioni di operatività estreme in campagna e nei centri di conferimento, la cooperativa ortofrutticola si prepara ad affrontare una delle fasi più importanti dell’anno: “Tutti i nostri stabilimenti sono impegnati nella gestione dei conferimenti e delle lavorazioni – sottolinea Cristian Moretti, direttore di Agrintesa -. Già dal 10 agosto hanno aperto progressivamente anche le nostre cantine, avviando di fatto la stagione vendemmiale. Va sottolineato che nella storia della nostra cooperativa non era mai successo che la vendemmia partisse prima di Ferragosto, e questo è solo uno degli effetti del caldo prolungato sulla campagna in corso”.

Complessivamente, ad oggi, sono 2400 le persone impegnate negli stabilimenti ortofrutticoli di Agrintesa e 200 i collaboratori in forza presso le cantine vinicole: “L’intera stagione è stata anticipata a causa dell’andamento climatico anomalo – spiega Moretti -. Nonostante questo, stiamo registrando conferimenti quantitativamente importanti, con picchi superiori allo scorso anno per alcune specie. Solo la pezzatura ha un po’ risentito del caldo, ma la qualità organolettica della frutta, nel complesso, è stata ed è buona”.

L’Emilia Romagna non è l’unica regione che ha registrato incremento produttivo e anticipo di raccolta, le stesse condizioni sono toccate anche al Sud Italia e alla Spagna con conseguente sovrapposizione commerciale. “Tutta la campagna estiva ha sofferto di un’offerta superiore alla domanda, quindi i prezzi non sono stati soddisfacenti, spesso al di sotto della sostenibilità economica per i nostri produttori. A questo – sottolinea Moretti – si aggiunge il fatto che i prodotti estivi hanno tempi di conservazione più brevi, quindi la commercializzazione può essere gestita solo parzialmente”.

In queste settimane si aprirà progressivamente anche la campagna autunno-invernale con la raccolta da parte dei soci di Agrintesa di mele, pere, susine Angeleno e kiwi. Anche per questi prodotti ci si aspetta un buon livello di produzione e qualità elevata: “Abbiamo buone aspettative anche per quanto riguarda l’andamento di mercato dal momento che sono prodotti che si conservano meglio e più a lungo. Quindi, se necessario, potremo immetterli sul mercato in modo più contingentato nel tempo rispetto al periodo estivo” spiega il direttore.

L’uva, invece, non prevede una produzione abbondante perché i vitigni e i grappoli hanno risentito dell’estate calda e torrida. “Si è persa un po’ di quantità e, se le cose restano così, sarà una vendemmia ordinaria. Settembre sarà determinante per fare in modo che la qualità raggiunta non venga persa e il prodotto arrivi in cantina senza problemi dovuti a eventi imprevisti quali precipitazioni intense o prolungate” sottolinea Moretti.

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