Oltre 40.000 imprese associate alle organizzazioni agricole con oltre 92.000 persone impiegate, un sistema che rappresenta la quasi totalità delle imprese cooperative per un fatturato di 13,6 miliardi di euro, pari al triplo della Plv regionale e che rappresenta il 37% del sistema cooperativo nazionale: questi i numeri di “Agrinsieme Emilia Romagna” che ha presentato obiettivi e finalità alla presenza, tra gli altri, gli assessori regionali Tiberio Rabboni, all’Agricoltura e Giancarlo Muzzarelli, alle Attività produttive.
È stata definito un primo programma di lavoro in quattro punti:
– Politiche di rafforzamento dell’impresa per favorire l’aggregazione in strutture economiche fortemente orientate al mercato; rilanciare la ricerca e le politiche di supporto al trasferimento dell’innovazione; sostenere il ricambio generazionale; definire strumenti per il credito (puntando pure su politiche innovative relative a strumenti assicurativi e fondi mutualistici).
– Sistematica azione di semplificazione burocratica, diretta a ottenere il riordino degli Enti e delle tecnostrutture operative, la semplificazione del meccanismo AGEA e la revisione del sistema SIN, l’unificazione di competenze sia in ambito nazionale sia regionale per ridurre gli interlocutori amministrativi delle imprese.
– Politiche di corretta gestione delle risorse naturali (suolo ed acqua), per coniugare produttività e sostenibilità, valorizzare il ruolo delle aziende agricole, anche nel campo dei servizi eco-ambientali, sviluppare “agroenergie rinnovabili” (biomasse) e nuove opportunità della “chimica verde”.
– Aggiornamento del quadro normativo di riferimento a livello europeo, nazionale e regionale.
«Con la nascita di Agrinsieme – ha dichiarato il presidente di Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna, Giovanni Bettini – guardiamo al futuro delle imprese per creare nuove opportunità di occupazione senza dimenticare e cancellare i rispettivi valori ma scegliendo di affrontare le prossime sfide in maniera aggregata con una responsabilità comune».
Sulla stessa linea il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, che ha ricordato come «le diverse organizzazioni abbiano deciso di guardare avanti e mettersi assieme per dare le risposte migliori alle aziende agricole e al territorio. Tutto questo consentirà tra l’altro di aumentare l’efficienza della filiera così da affrontare meglio il mercato e stabilizzare il reddito dei produttori».




