QUESTO SITO UTILIZZA ALCUNI "COOKIE": VUOI SAPERNE DI PIU'?   

L'Alveare: 'Vaccinazioni completate, vogliamo tenere il virus fuori dalla porta'


L
Il presidente della cooperativa Andrea Bertoni racconta come è stata affrontata la pandemia all'Istituto Lega Sacra Famiglia di Brisighella
È con sollievo e soddisfazione che la cooperativa L'Alveare, che gestisce la Casa di riposo Istituto Lega Sacra Famiglia di Brisighella, comunica la conclusione del piano vaccinale all'interno della propria struttura che, fortunatamente, non è mai stata colpita dal virus.

“In febbraio abbiamo completato le vaccinazioni sia per gli ospiti che per il personale. Questo ci aveva convinto a riaprire le porte alle visite dei familiari, eseguite seguendo lo stesso protocollo già sperimentato nel periodo estivo - sottolinea il presidente Andrea Bertoni -. Ma è stato possibile solo per alcuni giorni: purtroppo le restrizioni introdotte a inizio marzo ci hanno impedito di continuare per motivi di sicurezza”. Una scelta presa a malincuore perché, a oltre un anno dall'inizio dell'emergenza sanitaria, ospiti, parenti e operatori avvertono più che mai lo stress di una situazione di tensione costante. Preoccupazione che poteva alleggerirsi, almeno un po', grazie a qualche sorriso (rigorosamente coperto dalle mascherine) generato dall'incontro atteso tra persone che si vogliono bene.

"Ci sentiamo in dovere di ringraziare quanti hanno portato maggiormente il peso di questa difficile situazione consentendoci di tenere il Covid-19 fuori dalla nostra struttura - prosegue Bertoni -. Il nostro grazie, di cuore,va prima di tutto al personale che con impegno e costanza ha operato professionalmente tenendo alto il livello di cautela e attenzione, pur con un carico di lavoro molto superiore a quello ordinario. Grazie ai familiari per la comprensione e la disponibilità alla rinuncia del contatto con i propri genitori, zii, nonni. Un distanziamento che, anche se ridotto dalle forme alternative di contatto come una telefonata, una videochiamata o un saluto dal terrazzo, ha lasciato un segno indelebile. E grazie, infine ai nostri ospiti, anziani più o meno consapevoli di tutto quello che sta accadendo. Grazie per la pazienza, l'adattamento, l'accettazione di dover restare in contatto solo vocale o virtuale con i propri cari e per la disponibilità a farsi assistere da personale vestito quasi da astronauta”.

Indietro   Stampa